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Buongiorno

26.10.2019 - Buongiorno Irpinia

120 milioni di investimento per i “Nutella Biscuits” prodotti a Balvano. Grazie, Ferrero. Ecco perché grazie

Ieri ho letto una buona, anzi ottima notizia sul Corriere della Sera. La riassumo.

La Ferrero ha annunciato un investimento di 120 milioni di euro, che comporterà 150 nuove assunzioni, per la produzione dei Nutella Biscuits: una sfida al Mulino Bianco di Barilla, per stare in Italia, ma anche agli altri marchi mondiali di settore. Ciò accade dopo ben 10 anni di test dell’ultima idea Ferrero, a riprova che l’eccellenza della qualità non s’inventa.

Non sorprendono né l’importo dell’investimento, che è comunque notevolissimo, né il numero di assunzioni, che è insignificante rispetto alla forza lavoro complessiva del colosso di Alba ma, allo stesso tempo, decisamente rilevante per il luogo – come vedremo tra un attimo – della produzione.

La buona, anzi ottima notizia è che Ferrero investe quella cifra e assume quelle 150 unità per produrre i Nutella Biscuits a Balvano, in Basilicata, ai confini con l’Irpinia, cioè in uno dei piccoli comuni che assieme a S. Angelo dei Lombardi, Lioni, Calabritto ed altri pochi centri irpini e del salernitano costituirono il “Cratere”, ossia l’area più colpita, del terremoto del novembre 1980.

Ferrero ha già due stabilimenti da queste parti: uno a Balvano e l’altro a Sant’Angelo dei Lombardi.

Tutt’e due sono “figli” del terremoto. Nessuno potrà restituirci alla vita i tremila morti di quella immane tragedia. Niente potrà ripagare questa nostra sventurata terra per l’insostituibile filo umano, lungo tremila anime, che si spezzò la notte di quel 23 novembre. Però è bello sapere che uno dei più prestigiosi marchi italiani nel mondo alimenti in un modo umanamente così significativo la memoria della nostra tragedia.

Grazie, Grande Famiglia Ferrero.