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Buongiorno

27.10.2017 - Buongiorno Campania

“200mila giovani per la Pubblica Amministrazione del Sud”: Renzi dia ascolto a De Luca

Buongiorno, Campania.
Il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, può piacere o no, e al sottoscritto non sempre piace.

Non mi piace, ad esempio, quando enfatizza senza misura anche le piccole cose che fa. O quando inaugura opere significative, molto rare in verità, messe in cantiere dal predecessore, Stefano Caldoro, e ne parla, ancora con smisurata enfasi, come se le avesse fatte lui.

E non mi piace, soprattutto, quando chiude, non un occhio, ma tutte e due sulle malefatte di Ciriaco De Mita in Irpinia, specie in campo sanitario, dimenticando che anni fa fu proprio lui, De Luca, a capire per primo, e a declamare senza peli sulla lingua, che l’ex Presidente del Consiglio dei Ministri ed ex leader dell’ex Dc è stato “l’origine di tutti i mali della Campania, il Male Assoluto”.

Al di là del “piacere” o meno, è fuori discussione che Vincenzo De Luca, anche nelle vesti di Governatore, ruolo infinitamente più arduo della guida d’una città pure importante come Salerno, sta dimostrando di avere grande visione strategica e capacità amministrative e politiche da vendere.

Non serve elencare qui le cose – dall’ambiente alle attività produttive, dall’agricoltura al welfare – sulle quali la Regione sta lavorando con straordinario impegno ed i cui frutti si vedranno a tempo debito. Sarà pure vero che il Governatore, per dirla con Maurizio Crozza, ostenta la paternità di “creazioni” proprie di Nostro Signore, evidentemente perché la parola gli scorre nel Dna come un fiume in piena. Vivaddio, però, questo è uno che produce molto più fatti che chiacchiere: ed è ciò che conta ai fini dello sviluppo di un territorio.

Ma si diceva della visione strategica di De Luca. Fa specie che avversari politici e certa stampa napoletana spocchiosa abbiano non apprezzato, ma addirittura deriso, ad esempio, l’insistenza con cui De Luca incalza il Governo centrale sulla necessità di assumere 200mila giovani nella pubblica amministrazione del Mezzogiorno d’Italia. Ancora l’altro ieri a Paestum, profittando della “fermata” del treno di Renzi, De Luca è tornato sull’argomento chiedendo che il suo “Piano Giovani” entri a pieno titolo, e con alto grado di priorità, nel Programma elettorale del Pd.
“Le imprese del Sud – ha ribadito il Governatore – hanno bisogno di un’amministrazione pubblica giovane e veloce”. Poche parole per esprimere una filosofia politica condivisa dal fior fiore del pensiero economico europeo. Ma snobbata, dicevo addirittura derisa, da chi fa finta di non capire o, peggio, non arriva a capirlo: politici e commentatori politici nella stessa misura.

Fa rabbia che nel Veneto e in Lombardia, giusto per citare le regioni guida del nostro Paese, anche alla luce del recente referendum, l’idea di De Luca verrebbe sostenuta e rilanciata con grande determinazione. Da noi la politica politicante continua a parlare del niente. Nella migliore delle ipotesi, parla di se stessa allo specchio: una variante al niente che, per ciò stesso, né mette né toglie.