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Buongiorno

24.12.2017 - Buongiorno Irpinia

A 104 anni legge i giornali e continua ad “insegnare la vita” ai figli (pensionati)

La protagonista della puntata “Persone” di questa settimana, la cui intervista abbiamo di proposito e in via eccezionale anticipato ad oggi, Vigilia di Natale, è una donna di 104 anni che vogliamo presentarvi in questo spazio di “Buongiorno”, rinviando al video che trovate in questa home page la sua conoscenza diretta.

Dunque, Marcella Roncalli nasce a Napoli, in via Cimarosa, il 7 ottobre 1914. I suoi genitori sono (erano) Guido Roncalli, conte di natali e agrimensore per scelta, impiegato presso l’Acquedotto del Serino di Napoli, e Augusta degli Uberti, figlia dell’Ammiraglio Enrico già comandante dell’Arsenale di Napoli e poi dell’Arsenale di Venezia. Augusta aveva tre fratelli: Ubaldo e Guglielmo (anch’essi Ammiragli, come il padre) e Roberto, che dopo anni di carriera militare in Marina si diede al giornalismo.

Marcella, secondogenita di quattro figli, fin da bambina ha una passione straordinaria per l’ago e il filo. A dieci anni cuce il primo abito per sé. Ne realizzerà tanti altri, da adulta, per le proprie figlie.
Frequenta il Ginnasio-Liceo “Sannazzaro”. Oltre al cucito, ha due altre grandi passioni: la lettura e il disegno. Dalla mamma ha imparato a parlare, leggere scrivere in francese: i suoi libri preferiti sono in questa lingua.
Presto scopre la vocazione per l’insegnamento, A 17 anni consegue il diploma magistrale. Ama lo sport. Si dedica al nuoto non agonistico, e al canottaggio e alla pallacanestro agonistici. È capitano nella squadra di pallacanestro del Napoli, un ruolo che nel biennio 1931-33 le consente di partecipare alle gare di pallacanestro a Roma.
Buongiorno, Irpinia.
L’album fotografico di Marcella racconta una ragazza d’una bellezza decisamente fuori dall’ordinario: alta, bionda, occhi azzurri, un sorriso da schianto. I suoi ricordi scritti disegnano il profilo di una persona ottimista, sorretta da una solida fiducia in se stessa, altruista, simpatica.

Vince il concorso magistrale e nel marzo del 1936 viene assegnata, in provincia di Avellino, alla sede scolastica di Serra di Pratola. Qui – come annota nel suo diario – viene accolta come una simpatica extraterrestre. Qui scopre – è ancora lei a ricordare – una realtà contadina povera ma sana. Qui conosce un giovane collega, Pietro (detto Ricciotto) Acone, ed è amore a prima vista. Le nozze arrivano il 22 luglio 1942. A differenza dei fuochi d’artificio che segnano le gioiose conclusioni delle cerimonie matrimoniali di oggi, gli sposi Roncalli-Acone e i loro invitati poterono “godere” in lontananza dei...bombardamenti.

Arrivano i figli: Carmelina (1943 – oggi professoressa in pensione), Augusta (1944 - oggi professoressa in pensione), Gerardo (1946 – architetto), Nicola (Medico già Primario Malattie Infettive “Ospedale Moscati).
Poi è la volta dei nipoti (otto) e i pronipoti (tre e un quarto in arrivo).

Marcella continua ad essere il fulcro di questa stupenda famiglia, nella quale è ancora lei l’indiscutibile e indiscussa “maestra di vita”.
Sorpresa finale: la “contessina” del Vomero che dal 1936 vive a Pratola Serra e adora l’Irpinia, alla veneranda età di 104 anni dedica almeno due ore al giorno alla lettura dei giornali.
Complimenti, Signora Marcella.