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Buongiorno

09.07.2018 - Buongiorno Irpinia

Aias-Noi con Loro: ora l’inchiesta punta più in alto

Come hanno riferito le cronache giudiziarie di ieri, il Tribunale del Riesame ha revocato l’obbligo di firma per Annamaria Scarinzi De Mita deciso dal Gip, Paolo Cassano, su richiesta del Procuratore aggiunto, Vincenzo D’Onofrio, nell’ambito dell’inchiesta sullo scandalo Aias-Noi con Loro.

In tal senso, del resto, era attesa la pronuncia del Riesame. Dopo la conferma dei sequestri delle sedi delle due Onlus (e dei relativi conti correnti), sarebbe stato praticamente impossibile reiterare i reati ipotizzati dalla Procura. Alle condizioni date, un provvedimento diverso avrebbe lasciato configurare il dubbio dell’accanimento giudiziario nei confronti di una persona oltre tutto avanti con gli anni.

Nulla di quanto è fin qui accaduto, insomma, modifica il castello accusatorio dei magistrati inquirenti che si avviano, anche questo appare ormai scontato, a chiedere il rinvio a giudizio sia per la Signora Scarinzi che per gli altri soggetti implicati nella vicenda.

Va intanto avanti l’altro filone dell’inchiesta giudiziaria: quello che riguarda l’accreditamento dell’Aias con il Servizio sanitario regionale e che più specificamente coinvolge la figura di Gerardo Bilotta quale principale protagonista della vicenda. Le indiscrezioni parlano di altri avvisi di garanzia nei confronti dei livelli medio-alti dell’apparato sanitario regionale.

Di più, gli inquirenti sarebbero intenzionati a verificare la corrispondenza tra le effettive esigenze dei pazienti e la tiptologia e le quantità dei trattamenti erogati dall’Aias e la legittimità del regime di accreditamento provvisorio utilizzato. Si tratta di un giro d’affari di decine di milioni di euro sul quale intende fare piena luce anche la Corte dei Conti.

Resta intatta, infine, la discutibilissima cornice politico-istituzionale dentro la quale l’intera vicenda Aias-Noi con Loro si è consumata. Ciò che è accaduto non sarebbe potuto accadere senza le complicità, le omissioni, le tolleranze, le forzature od anche semplicemente le troppe superficialità nei controlli da parte di chi di dovere. È questo il capitolo più interessante per ricostruire la effettiva incidenza del sistema di potere regionale e locale sulle condotte criminose sospettate dagli inquirenti.