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Buongiorno

04.03.2018 - Buongiorno Irpinia

Aias e dintorni. Ma il sindaco Foti sta con “Noi (cittadini) o con Loro”?

Buongiorno, Irpinia.
Caro Paolo Foti, Sindaco di Avellino, perdonami se una volta tanto derogo alle formalità professionali e istituzionali e ti do pubblicamente del “tu”, come peraltro usiamo fare in privato almeno da quarant’anni.

Ti scrivo per riproporti un argomento già sollecitato attraverso un mio commento su Orticalab e che non ha ancora trovato udienza nella tua pur squisita sensibilità di amministratore. E te lo ripropongo in contemporanea con la puntata di “Attenti a quei 2” – ossia del format di Marco Staglianò e del sottoscritto – che Orticalab pubblica questa mattina: nel video, vale anche per i lettori che seguono il mio Blog, potrai trovare tutti i dettagli, anche molto pepati, d’una vicenda scandalosa che grida vendetta.

L’argomento è la convenzione tra Comune di Avellino e Onlus “Noi con Loro” per gli immobili di via Morelli e Silvati, di proprietà comunale, che in parte e fino a pochi giorni fa hanno ospitato le attività di riabilitazione dell’Aias.

Come ben sai, amico Sindaco, la convenzione originaria, con la quale il Comune di Avellino cedeva in comodato d’uso gratuito quegli immobili a “Noi con Loro” della Signora Annamaria Scarinzi De Mita, fu firmata il 6 dicembre 1988 dal sindaco pro tempore Enzo Venezia. Il quale acconsentì alla richiesta della presidente di “Noi con Loro” perché esplicitamente motivata con la finalità alta e nobile di fare opera di assistenza gratuita ai disabili. Proprio per evitare che si potessero comunque innescare meccanismi speculativi di sorta, trattandosi di un bene comunale, Venezia garantì gli interessi degli avellinesi inserendo nella convenzione, all’art. 14, la clausola secondo cui si faceva divieto alla Onlus di cedere in fitto la struttura, in toto od anche soltanto in parte.

Inopinatamente, sette anni dopo, per l’esattezza il 5 marzo 1995, sindaco Angelo Romano, naturalmente mancino-demitiano, il Consiglio comunale fu convocato in seduta straordinaria ed urgente, peraltro a consiliatura già scaduta, per stravolgere spirito e lettera dell’art. 14 della convenzione. In buona sostanza, nonostante le eccezioni di legittimità, opportunità e moralità sollevate dall’opposizione, la maggioranza mancino-demitiana guidata dal capogruppo Gerardo Bilotta, con un vero e proprio colpo di mano, fece il “gran regalo” alla Signora Annamaria Scarinzi De Mita: “Noi con Loro” poteva cedere in fitto la struttura.

Ancora come ben sai, caro Sindaco Foti, la struttura fu data in fitto all’Aias: che non svolgeva (e non svolge) affatto attività di assistenza gratuita ai disabili. Tutt’altro. L’Aias, all’epoca regolarmente convenzionata con il servizio sanitario regionale, con i disabili e sui disabili ci guadagna e non poco. Sicché una struttura concessa dal Comune di Avellino in comodato d’uso gratuito a “Noi con Loro” per fare assistenza gratuita ai disabili si trasformò, di fatto, in un vero e proprio business: sia per l’Aias, di cui per un periodo la Signora De Mita è stata perfino vice-presidente, sia per la medesima Signora De Mita che, grazie all’art. 14 della convenzione modificato da Bilotta e compari, cominciò ad incassare, quale fondatrice e titolare di “Noi con Loro”, un fitto di circa 300mila euro al mese in moneta attuale. Giusto per avere un’idea del “volume d’affari” in questione, in 22 anni “Noi con Loro”, cedendo in fitto un bene comunale, ha potuto percepire qualcosa come 14 miliardi di vecchie lire.

Ora, caro Sindaco, anche a non voler considerare lo scandalo portato alla luce dall’inchiesta giudiziaria su Aias-“Noi con Loro”, ed anche a voler momentaneamente sorvolare sulla circostanza che ha visto l’Aias operare dal 2002 a tutt’oggi in via del tutto illegale, essendo sprovvista dei requisiti minimi previsti dalla legge, come appurato dalle autorità amministrative competenti, non ti pare sia giunta l’ora di cancellare la vergogna di 22 anni di uso speculativo di un bene comunale ripristinando spirito e lettera dell’originario art. 14 della convezione tra Comune e “Noi con Loro”?

Il tuo mandato amministrativo, caro Foti, sta per scadere. Hai però il tempo, ed avresti il sacrosanto dovere, alla luce di quanto è accaduto, di sottoporre l’argomento al Consiglio comunale, senza peraltro ricorrere a sedute “straordinarie e urgenti”, come scandalosamente accadde quel 5 marzo 1995 per rendere un favore e un regalo alla Signora De Mita.

Lo farai? Avrai reso un servigio alla tua città. Non lo farai? Ti sarai reso complice e protagonista “postumo” della più vergognosa storia di servilismo politico che la provincia irpina ricordi.