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La Siringa

di Mila Martinetti

19.06.2017

Aldo Moro, “Enze” e Giuseppe

Molto lucida, saggia ed attuale la lezione di politica che Nicola Mancino ha offerto a Monteforte in occasione della presentazione del saggio di Franco Vittoria pubblicato sotto il titolo: Aldo Moro, diritto, Stato e società”. Unico neo, nel corso dell’appassionato intervento dell’ex Presidente del Senato, il consiglio ai giovani di riflettere sul pensiero di Aldo Moro. Già una volta, tanti anni fa, Mancino rassegnò la stessa raccomandazione a Enzo De Luca detto “Enze”. Il quale ha letto e riletto Moro, traendone il convincimento che le “convergenze parallele” sono quella cosa che fanno i gommisti quando l’auto tira un po’, indifferentemente, a destra o a sinistra. Per la cronaca, quanto a profondità di pensiero politico, Enze è stato superato soltanto dall’onorevole Giuseppe De Mita con la sua recente teoria ribattezzata “Prospettiva di un orizzonte”. Che sarebbe una sottospecie di “convergenze parallele” alla Enze De Luca praticabile, però, non nell’officina del gommista, ma in aperta campagna, guardando la linea dove il sole tramonta e dicendo sottovoce: “Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere!”.