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Buongiorno

27.12.2018 - Buongiorno Italia

Anziani e disabili del Sud “traditi” dai 5 Stelle

Il governo giallo-verde ha inserito nella manovra il recupero di 118 milioni di euro attraverso l’aumento dell’Ires agli enti no profit, ossia al volontariato. Nel Mezzogiorno d’Italia le associazioni di questo settore sono circa 90mila. Gli esperti hanno calcolato che circa 30 dei 118 milioni suddetti arriveranno dal Sud. In considerazione della debolezza economica strutturale del Meridione, e del divario rispetto al Nord ulteriormente cresciuto, significa che andrà sicuramente in crisi il sistema locale dei servizi per i soggetti più deboli, ossia anziani e disabili, cui il volontariato garantisce una quota significativa di partecipazione.

In più – come ha ben sottolineato su “Il Mattino” Carlo Borgomeo, presidente della “Fondazione per il Sud” – il maggior costo dei servizi determinato dall’aumento dell’Ires “indebolisce la leva occupazionale del terzo settore”, e “mette a rischio la coesione sociale”.
Insomma, mentre nell’area ricca del Paese il provvedimento del governo certamente incide ma non in misura tale da sconvolgere il sistema, nel Sud può addirittura significare la parziale scomparsa del volontariato di settore: l’esatto opposto di ciò che serve in questa parte del Paese dove già si registra un grave deficit di servizi socio-sanitari.

Il 4 marzo i 5 Stelle hanno conquistato al Sud quote di consenso che nemmeno la Dc dei tempi d’oro aveva mai raccolto. Il loro silenzio di fronte a questo ennesimo scippo dei governi centrali si spiega (l’hanno fatto loro cedendo alle pressioni della Lega) ma non si giustifica. Delusione su delusione. Eppure, è soprattutto nelle fasce deboli che il Movimento ha fatto i proseliti più convinti. Un altro segnale che il fenomeno 5 Stelle è destinato a evaporare?