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Buongiorno

13.01.2018 - Buongiorno Irpinia

Asl poco trasparente? La scoperta dell’acqua calda

Buongiorno, Irpinia.
Ho letto che il Tribunale del Malato e CittadinanzAttiva di Ariano Irpino lamentano la scarsa trasparenza degli atti amministrativi prodotto dall’Asl di Avellino. E che, contestualmente, chiedono al direttore generale, Maria Morgante, di pubblicare nell’apposita sezione e con la dovuta sollecitudine, tanto per cominciare, sia i regolamenti già approvati che quelli futuri.

La denuncia è più che fondata. È dal giorno dell’insediamento della Morgante che la “trasparenza” dell’Asl lascia a desiderare. Non che prima di lei l’Azienda sanitaria locale abbia brillato per adamantina chiarezza. Oggettivamente, però, da un anno e mezzo a questa parte le cose sono peggiorate.

Il problema di oggi e di sempre, vorrei ricordare agli amici del Tribunale del Malato e di CittadinanzaAttiva, è che in Irpinia (ma non solo, in verità) la Sanità è stata sempre considerata un feudo del potere politico di turno. L’aggravante è che il turno è sempre lo stesso da decenni, per cui è difficile sperare in un cambio di rotta, almeno per qualche tempo ancora.

Si è visto cosa è accaduto sul caso Aias, ad esempio. Un silenzio di tomba da parte della Morgante. Un silenzio di tomba e assordante insieme. Quando non si ritiene di dover dar conto pubblicamente di uno scandalo di quelle dimensioni, è del tutto evidente che la trasparenza ce la scordiamo.

Ma nessuno si scoraggi. Vedrete che alla fine il “regime” cambierà. E se non sarà il Governatore della Campania a smuovere le acque troppo chete dell’Asl, come pure si spera ancora che faccia, ci penserà la magistratura. Andrà così. Scommettiamo?