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Buongiorno

24.07.2018 - Buongiorno Irpinia

Ato Rifiuti: la pastetta del Direttore Generale. E i 5 Stelle stanno a guardare...

Ieri ho scritto su Orticalab dell’Ato Avellino per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, sostenendo la sussistenza di diversi indizi che autorizzano a parlare dell’ennesima imminente “pastetta” partorita dalla malapolitica per la nomina del Direttore Generale.

Le cose, in rapida sintesi, stanno come segue. Secondo l’interpretazione letterale del bando, il DG dovrebbe essere scelto esclusivamente in base alla valutazione dei curricula dei 14 candidati in possesso dei requisiti. La graduatoria di merito è stata già belle e compilata. Per cui, se tanto mi dà tanto, la nomina dovrebbe essere automatica: Pinco Pallino ha il punteggio più alto, viene dichiarato vincitore, firma il contratto, prende servizio.

Invece no. Il Consiglio d’Ambito cincischia, tergiversa, fa della matematica un’opinione e del buon senso un optional, naturalmente optando per il peggior senso: ovvero facendo prevalere, appunto, la logica della malapolitica su tutto il resto. Sicché salta il criterio oggettivo dei curricula previsto nel bando proprio dal Consiglio d’Ambito e comincia la tarantella di sempre: ovvero la tentazione di scegliere secondo l’appartenenza a questo o a quel partito, la fedeltà al politico Tizio o Caio, e non secondo merito.

Nell’organo operativo dell’Ato Rifiuti sono rappresentati essenzialmente il Pd, Forza Italia e i demitiani rimasti senza partito. Finora nessuno dei tre gruppi ha avuto quel poco di fiato che serve per dire: “Attenzione: Franco Genzale ha scritto una cosa non vera. Osserveremo pedissequamente (che brutto avverbio, ma loro così parlano e scrivono!) il dettato del bando”. E vanno compresi: non possono dirlo perché, nella loro mentalità irrecuperabilmente clientelare, i bandi sono una stupida formalità, una presa in giro.

Hanno trovato un po’ di fiato per dir qualcosa, ancorché in Zona Cesarini, i parlamentari 5 Stelle Ugo Grassi e Maria Pallini. Cosa hanno detto? Molto meno di quanto noi di Orticalab abbiamo scritto. Un tempo avrebbero occupato la sede dell’Ato e minacciato fulmini e saette. Si vede che una volta al governo si sono già “imborghesiti” anche loro. O parte di loro. Complimenti