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Buongiorno

05.05.2017 - Buongiorno Irpinia

Autostazioni e Lioni-Grottaminarda: è gara a chi la spara più grossa

Buongiorno, Irpinia. Va di moda la competizione a chi la dice più grossa tra il Movimento 5 Stelle e Fratelli D’Italia della Campania, rispettivamente rappresentati, in questa gara delle “sparate”, dal consigliere regionale Tommaso Malerba e dal collega Luciano Passariello, che è presidente della commissione d’inchiesta sulle Partecipate.
Nel mirino dei novelli Robespierre “sottovesuviani” è finita da qualche tempo l’Air-Autoservizi Irpini, ed in particolare l’Autostazione di Avellino, due settimane fa, e quella di Grottaminarda ieri l’altro.
Il problema non è che la commissione regionale d’inchiesta sulle Partecipate voglia vederci chiaro sopra e dentro due opere pubbliche i cui lavori procedono a rilento. E’ suo precipuo compito farlo, sarebbe grave anomalia se non lo facesse. Ciò che guasta, e che rischia di diventare un’inchiesta che non aiuta a risolvere le questioni ma ad aggravarla, è l’atteggiamento inquisitorio viziato dal pregiudizio politico tipico dell’opposizione per l’opposizione.
Sull’Autostazione di Avellino è stato chiarito e documentato che i ritardi, certamente scandalosi, sono stati determinati dalla rescissione del contratto per gravi irregolarità nell’esecuzione dei lavori da parte dell’Ati vincitrice della gara. Atti dovuti responsabilmente messi in essere dall’Air sono stati “criminalizzati” dai membri (dell’opposizione consiliare) della commissione d’inchiesta: la verità di un sacrosanto contenzioso giudiziario mistificata con l’unico scopo della mera strumentalizzazione politica. Il tutto, chiaramente, in salsa demagogica ricorrendo alla manipolazione dei numeri: l’opera pubblica è ad uno stato di avanzamento dell’80% secondo i periti del tribunale, ma per Passariello e Malerba i lavori sono fermi al 50%; non più di un anno il tempo necessario per chiudere il cantiere secondo i tecnici dell’Air, un paio di lustri per i succitati consiglieri regionali.
Dall’Autostazione di Avellino a quella di Grottaminarda il passo è breve. Il ritardo rispetto ai tempi previsti c’è anche qui. Ma, vivaddio, il motivo fa capo al rallentamento fino al blocco totale dei flussi finanziari della Regione. Sicché, invece di sollecitare parte politica e uffici regionali preposti affinché venga garantito il buon diritto dell’impresa appaltatrice, il presidente Passariello eccepisce che l’Autostazione di Grottaminarda è destinata a diventare una “cattedrale nel deserto”, e perciò non bisogna completarla, dal momento che per il 70% sarà adibita ad attività commerciali. Ora, anche a voler chiudere un occhio sulla documentata e grave approssimazione con cui i succitati trattano la matematica elementare (rivedi caso Avellino), vi sembra serio contestare la filosofia d’uso d’un progetto esecutivo approvato in tutte le sedi competenti anni fa ed in ritardo di esecuzione per le inadempienze finanziarie della Regione?
Invero non c’è da sorprendersi. Il grillino Malerba (ah, la carica di negatività contenuta in certi cognomi!) fa parte della stessa famiglia politica dei deputati Carlo Sibilia e Michele Dell’Orco, ovvero i due parlamentari che un paio di settimane addietro – nel corso del loro “Trasporti Tour” in Irpinia – hanno sostenuto che la Contursi-Grottaminarda, già realizzata del tratto fino a Lioni, non deve essere completata perché non serve. Pensate, il Dell’Orco è arrivato perfino a dire che l’arteria che congiunge le autostrade Bologna-Bari-Napoli e Salerno-Reggio Calabria deve essere riconvertita in tratta ferroviaria. Che significherebbe – udite, udite! – dover abbattere il tratto già realizzato Lioni-Contursi, far salire le auto provenienti da Bologna sul treno in futura partenza da Grottaminarda, farle scendere alla futura stazione ferroviaria di Contursi per immetterle finalmente sulla Salerno-Reggio Calabria.
Credete che sia uno scherzo? Vi sbagliate: questi hanno detto proprio così!
E allora: di che parliamo?