menu

Buongiorno

22.09.2019 - Buongiorno Irpinia

Avellino: l’opposizione becera di Cipriano e Iacovacci

L’ho detto e scritto in altre occasioni: fossi stato un elettore di Avellino, non avrei dato il mio voto all’attuale sindaco del capoluogo nemmeno con la pistola alla tempia. Dal Signor Gianluca Festa mi divide praticamente tutto: il modo di concepire la politica, il modo d’essere in politica, l’uso teatrale ch’egli fa della politica.

Ciò, evidentemente, non significa che la mia opinione sia quella giusta. D’altra parte, se la maggioranza degli avellinesi che si sono recati alle urne ha preferito lui a Luca Cipriano – che nemmeno avrei votato, anche con due pistole puntate alla tempia – vuol dire, secondo le regole e il verdetto democratico, che Festa è migliore dell’altro, oppure che tra i due è il male minore. Il tempo ci dirà, comunque, se la “democrazia” vincente dei cittadini del capoluogo ci ha azzeccato o meno.

Intanto, trovo decisamente livoroso, improduttivo e perfino banale il modo in cui – due nomi per tutti – Luca Cipriano ed Ettore Iacovacci stanno conducendo l’opposizione al sindaco e alla sua giunta. Contestare l’evidenza del successo che ha ottenuto il Summer Fest, oltre ad essere una polemica sterile e perdente, è la negazione – ci aggiungerei l’aggettivo spudorata – della realtà.

Può piacere o non a Cipriano e a Iacovacci, la verità è che il modello scelto dal sindaco (e dall’assessore al ramo, Luongo) ha incrociato il consenso degli avellinesi e tanto più. Se i “due moschettieri” continuano di questo passo, il sindaco camperà di rendita – non per cinque – ma almeno per i prossimi dieci anni.