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La Siringa

di Mila Martinetti

17.03.2019

Avellino, le elezioni, Cantalamessa

“Dio è morto, Marx pure e anche io non mi sento molto bene”. Il famoso aforisma ben s’adatta alla politica avellinese in questa lunga vigilia delle elezioni comunali di maggio. Il Pd e il centrosinistra sono più scassati che mai. I Cinque Stelle seguono a ruota, specie dopo l’addio alla candidatura dell’ex sindaco Vincenzo Ciampi. Non sta per niente bene il centrodestra, nonostante l’ottimismo ostentato ancora ieri dal coordinatore regionale della Lega, Gianluca Cantalamessa. “Il candidato sindaco per Avellino – ha detto – sarà scelto dal territorio: faremo sintesi”. Cosa significa? Niente. Anzi no. Significa che nel centrodestra già si “canta-la-messa” funebre.