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Buongiorno

28.09.2017 - Buongiorno Irpinia

Basta demagogia sulla Lioni-Grottaminarda

Buongiorno, Irpinia.
Grande considerazione per le battaglie che conducono gli ambientalisti: i loro obiettivi sono alti e nobili e vanno sostenuti con forza quando ne ricorrono le condizioni oggettive.
Serve, però, lucida ragionevolezza, svincolata da ogni pregiudizio ideologico, per garantire il giusto equilibrio tra la difesa dell’ambiente e l’esigenza di realizzare le infrastrutture necessarie per lo sviluppo del territorio.

È il caso dell’asse a scorrimento veloce Contursi-Lioni-Grottaminarda, opera opportunamente ritenuta strategica e che purtroppo, dopo anni di attesa, non vede ancora il completamento per una serie di motivi, tra i quali sono sin qui spiccati gli inghippi legislativi, le polemiche politiche e le conseguenti indisponibilità di fondi.
Adesso, però, il cantiere dell’arteria che collegherà in via trasversale la Salerno-Reggio Calabria e la Bologna-Canosa-Napoli-Bari dovrebbe procedere a ritmi più veloci. I soldi ci sono quasi tutti e c’è l’impegno a recuperare i 70 milioni residui. Ritmi veloci si fa per dire, naturalmente. Perché ci vorranno comunque cinque anni per vederne la luce, considerato il territorio impervio che dovrà attraversare e, dunque, la complessità delle opere edili cui si dovrà far fronte.

Gli ambientalisti irpini, e siamo al punto, sono preoccupati per l’eventuale danno che potrà derivare ai bacini idrici presenti in alcune aree del tracciato stradale, in particolare per quelli in località San Filippo, che sarà interessata dalla costruzione di una galleria lunga un chilometro.
Ma al riguardo sono già pervenute le rassicurazioni del commissario ad acta, Filippo D’Ambrosio che è professionista di collaudata esperienza e indiscutibile spessore etico. Le sue garanzie sono peraltro sostenute dall’ampia documentazione fornita dall’Autorità di bacino ed avallate nel corso della recente conferenza dei servizi.

Insomma, è opportuno e doveroso tenere gli occhi aperti, ma si evitino posizioni oltranziste anche di fronte all’evidenza documentale sottoscritta dai massimi esponenti delle competenze istituzionali in materia: si farebbe soltanto un danno al territorio con l’accumulo di ulteriori ritardi nella realizzazione dell’opera.
Già ci hanno provato i Cinque Stelle locali a bloccare la strada, con la sprovveduta assistenza di qualche parlamentare decisamente fuori dalla grazia di Nostro Signore. Per ora basta e avanza.