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Buongiorno

03.04.2018 - Buongiorno Irpinia

Caccia al “Giuda” del congresso Pd irpino

Buongiorno, Irpinia.
Perdonate, cari lettori, se profitto ancora (ma con infinito rispetto) della metafora pasquale, più precisamente della Settimana di Passione, per raccontare a volo d’aquila l’ultima puntata di quell’infinita telenovela ch’è diventato il congresso provinciale del Partito Democratico irpino.

Dunque, come sapete, il commissario David Ermini ha fissato il calendario congressuale per i giorni dal 14 al 21 aprile. Tutto sembrava filare liscio, si vociferava perfino di un accordo (sottobanco) tra le varie “anime” del Pd sul nome di Valentina Paris per un congresso unitario, poi qualcosa deve essere andato di traverso a qualcuno.

Secondo le poche indiscrezioni che trapelano dagli ambienti interessati, mentre davanti ai caminetti – non nell’Orto degli Ulivi – si discuteva di metter su per le elezioni amministrative di Avellino una grande ammucchiata, ovvero un nuovo Ulivo, a qualcuno è venuto il sospetto che qualche altro stesse giocando sporco, cioè “tradendo”.

In altre parole: il Giuda della situazione si sarebbe detto disponibile a favorire la grande ammucchiata per le amministrative nel capoluogo ma soltanto per condizionare l’appuntamento congressuale, che precede quello elettorale fissato al 10 giugno. Insomma: facciamo il congresso come più mi conviene, dopo di che “Passata la festa, gabbato lo Santo”.

Il problema di fondo è che i numeri della platea congressuale continuano a prestarsi a letture non proprio chiare. Chi stava con quella corrente ci sta ancora o ha cambiato casacca? E siamo sicuri che quel capo-corrente si allea con tizio e non con Caio?

La proposta del congresso unitario era nata da questi dubbi, mica dalla volontà di rifondare il partito su basi nuove: missione seria, quest’ultima, che avrebbe invece richiesto un tesseramento ex novo e quindi il rinvio del congresso a tempi più sereni e procedure più ordinate.

Ma tant’è. La conclusione è che ora si è aperta la caccia al Giuda. Impresa tutt’altro che facile. Perché, in questa storia, che è una piccola storia, di Giuda ce ne sono diversi. Mica uno solo.