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Buongiorno

29.04.2017 - Buongiorno Campania

Caldoro ha perso i buoi e cerca le corna

Buongiorno, Campania. E’ il caso di dirlo: l’ex Governatore Stefano Caldoro ha perso i buoi e dopo quasi due anni va ancora in giro a cercare le corna.
Da qualche giorno il suo tour “contadino” preferito è in Irpinia. Prima ha solennemente dichiarato che De Luca farà realizzare una discarica in provincia di Avellino, creando allarme tra amministratori e cittadini. Poi è andato a testa bassa, proprio come un bue – pardon, un toro – sui fatti della Sanità accusando il suo successore a Palazzo Santa Lucia di tramare contro l’Irpinia per favorire Napoli e Salerno.
Circa la discarica, più che cercarle, le corna, Caldoro se l’è rotte. Perché, puntuale e decisamente precisa è arrivata la smentita del vice-presidente della Campania, con delega all’Ambiente, Fulvio Bonavitacola. Il quale, dopo aver retoricamente chiesto all’ex Governatore in quale piano rifiuti avesse trovato traccia della notizia, ha garantito che le affermazioni di Caldoro sono prive di qualsiasi fondamento. Senza mancare di aggiungere che, a differenza del precedente governo regionale, quello attuale ha proposto al Consiglio, ottenendone l’approvazione, una legge che affida ai Comuni la responsabilità d’ambito delle scelte per la gestione del ciclo dei rifiuti. Una riforma fortemente innovativa rispetto alla centralizzazione delle decisioni che ha provocato non pochi problemi negli anni addietro.
Quanto alla Sanità, l’ex Governatore finge di dimenticare – ed è molto grave per una persona di spessore politico e di grande onestà intellettuale – che i tagli all’Irpinia e alle altre province della Campania non sono stati praticati da de Luca ma dal commissario per il Piano di rientro del debito. Andrebbe piuttosto rilevato – rieccoci con i buoi scappati e le corna che non si trovano – che l’ex presidente Caldoro, a differenza di De Luca, era anche commissario per la Sanità: non pare che ai suoi tempi – al di là delle molte concessioni a Ciriaco De Mita – abbia fatto qualcosa per valorizzare le eccellenze delle aziende sanitarie ed ospedaliere irpine. E’ stato anche a causa del napolicentrismo di Caldoro se l’Irpinia, non soltanto per la Sanità, si è ritrovata molto più impoverita e fragile.
Non ha mancato, l’ex Governatore, di lanciare strali avvelenati all’indirizzo di Re Ciriaco. Ma, benedetto Iddio, se è stato proprio lui a concedere a De Mita tutto ciò che questi chiedeva, a cominciare dalla vicepresidenza della regione per il Nipote Preferito per finire con i troppi soldi al Comune di Nusco, come fa oggi a lamentarsi che il leader Udc lo ha infinocchiato passando con De Luca in zona Cesarini alle elezioni regionali.
Che dire? Di questo passo Caldoro non troverà mai nemmeno l’ombra delle corna dei buoi lasciati scappare. E ben gli sta.