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Buongiorno

14.06.2018 - Buongiorno Irpinia

Campania più forte nel Governo: ora i 5 Stelle dimostrino cosa sanno fare

Oggi un doppio Buongiorno: all’Irpinia e più generalmente alla Campania.
All’Irpinia per la buona notizia del deputato avellinese Carlo Sibilia (M5S) che entra a far parte del governo Conte con il Sottosegretariato agli Interni. Bella soddisfazione, non c’è che dire, per un giovane che ha appena 32 anni e che nella sua prima legislatura ha già sommato una serie di importanti incarichi. Ora deve dimostrare che ci sa fare. È una prova di fuoco in un settore governativo complesso e delicato come l’Interno. Tanto più con i problemi che ci ritroviamo in questa regione e più generalmente nel Mezzogiorno d’Italia.

Il Buongiorno alla Campania è per la folta rappresentanza governativa che oggi si ritrova. Oltre a Sibilia, in quota M5S sono stati nominati Sottosegretari Andrea Cioffi (Sviluppo Economico), Angelo Tofalo (Difesa) e Salvatore Micillo (Ambiente). Ai quali si aggiungono la leghista Pina Castiello (Sud) e Vincenzo Spadafora (Pari Opportunità e Giovani).

Insomma, dopo la conquista della Presidenza della Camera da parte di Roberto Fico e la nomina di Luigi Di Maio a superministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, la Campania arricchisce la sua rappresentanza ai livelli istituzionali alti con ben sei Sottosegretari. A parte Spadafora e Castiello, il resto è espressione del Movimento 5 Stelle, doveroso riconoscimento per il trionfo elettorale del 4 marzo.

Rispetto ai precedenti governi Letta, Renzi e Gentiloni, si può affermare che la nostra regione, almeno in teoria, conta un bel poco in più. Non va dimenticato, peraltro, che Luigi Di Maio, oltre ad essere ministro con due deleghe pesanti, è anche il capo della forza politica che ha più peso nella coalizione di governo e che peraltro esprime il Presidente del Consiglio.

Alibi, in conclusione, non possono essercene: o la Campania e il Mezzogiorno si rimettono in carreggiata con le politiche di questo governo, oppure i Cinque Stelle avranno sciupato l’occasione storica di avvicinare le due Italie. Che significherebbe anche il loro drastico ridimensionamento elettorale, considerato che è qui – in Campania e al Sud – che hanno trionfato il 4 marzo.