menu

Buongiorno

16.10.2017 - Buongiorno Irpinia

Caro Foti, faccia il sindaco non il giudice

Buongiorno, Irpinia.
Il comandante della Polizia Municipale di Avellino, Michele Arvonio, è stato rinviato a giudizio dal Gup del Tribunale di Nola per fatti che sarebbero accaduti tra febbraio e maggio 2015 a Tufino, dove il colonnello prestava servizio prima di essere assunto dall’Amministrazione Foti.

I capi di imputazione non sono robetta. Si va dall’abuso d’ufficio alla tentata concussione. E il contesto individuato dalla magistratura inquirente, ed avallato dal Giudice delle udienze preliminari, è decisamente grave. L’allora capo dei Vigili Urbani di Tufino avrebbe di fatto partecipato alla campagna elettorale delle amministrative di quel Comune, facendo indebite pressioni per favorire la lista del candidato sindaco Franco Esposito, poi risultato vincitore ma decaduto 18 mesi dopo, allorquando le elezioni furono annullate dal Consiglio di Stato per accertati brogli durante le votazioni.

Manco a dirlo, il processo è appena avviato e ci vorrà a tempo per conoscerne l’esito. Il comandante Arvonio, insomma, allo stato dei fatti è innocente e bene fa il Sindaco Foti a trattenerlo al suo posto. Sarebbe curioso, e ingiusto, il contrario.

Invece fa male, molto male, il Sindaco, a dire che siamo in presenza di beghe di paese e che Arvonio è sicuramente estraneo ai fatti che gli vengono contestati. Perché altro, legittimo e addirittura doveroso è ogni atteggiamento di garantismo verso chicchessia, altro è l’innocentismo gridato a squarciagola, quasi a dire che “pregiudizialmente” i magistrati di Nola hanno intentato un processo contro il Signor Michele Arvonio.

Insomma, Sindaco Foti, non è un gradevole, e men che meno utile, esempio di pedagogia istituzionale salire in cattedra, peggio ancora se con la toga del giudice di Cassazione, e dichiarare innocente l’imputato Arvonio.

Detta altrimenti, caro Paolo Foti, non sarebbe più conveniente per tutti lasciare ai magistrati il proprio mestiere e cercare, ciascuno di noi, di fare al meglio il nostro mestiere?