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Buongiorno

01.10.2018 - Buongiorno Campania

Caro Governatore, l’abuso d’ufficio non è una quisquilia

Ho scritto ieri, motivando il mio punto di vista, che l’assoluzione di Vincenzo De Luca nel processo “Crescent” è una buona notizia per lui, per la Regione Campania e per la Politica (con la P maiuscola).

Torno sull’argomento dopo aver letto alcune dichiarazioni del Governatore nel corso di un incontro pubblico con i Repubblicani Democratici. Una dichiarazione in particolare, in verità nemmeno inedita, merita secondo me un breve approfondimento. È quella con cui De Luca riafferma un suo antico convincimento, e cioè che inquisire per abuso d’ufficio un amministratore (o un burocrate) comunale, provinciale o regionale di fatto frena l’attività amministrativa. Ciò spiega, ancora secondo il Governatore, perché è sempre più difficile trovare un funzionario o un dirigente disposto a firmare un qualsiasi procedimento di propria competenza.

Rispetto l’opinione di De Luca ma non posso che dissentire dalla sua tesi. È certamente vero, infatti, che assai spesso all’accertamento dei fatti l’abuso d’ufficio si rivela una amenità che non giustifica iter processuali che magari durano anni, perdite di tempo e quant’altro. È altrettanto vero, però, che molto frequentemente dietro l’abuso d’ufficio si celano comportamenti gravi di certo non annoverabili nella casistica delle quisquilie e pinzillacchere.

Dietro l’abuso d’ufficio, insomma, può esserci di tutto. Ed è doveroso da parte della magistratura illuminare, attraverso l’investigazione dell’abuso, tutte le zone d’ombra della pubblica amministrazione.

D’altra parte, qual è il problema? Il rischio di un avviso di garanzia per sospetto abuso d’ufficio non è un buon motivo perché amministratori e burocrati non firmino gli atti, si fermino bloccando l’attività di governo della cosa pubblica. Se fai il tuo dovere, e lo sai fare, non hai niente da temere. Non ti va? Cambi mestiere. Il rischio di finire sotto le lenti della giustizia c’è sempre e per tutti.

Non fosse così, non esisterebbe la giustizia.

Sul piano più squisitamente politico va aggiunto che l’abuso d’ufficio è il mezzo attraverso il quale si realizza il peggio del clientelismo. La Questione Morale in politica è legata a doppio filo agli abusi nella pubblica amministrazione. E questo De Luca lo sa bene, tanto bene d’averne fatto un tempo la bandiera della sua militanza politica. Ecco perché rispetto la sua opinione ma non lo capisco.