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Buongiorno

24.08.2017 - Buongiorno Campania

Casamicciola, Ciro e il pensiero di Dio

Buongiorno, Campania. Che belle le parole di Ciro, il primo dei tre fratelli salvati nel terremoto di Casamicciola!
“Quando ho visto la luce sotto le macerie ho pensato che Dio esiste”, ha detto ai cronisti appena gli è stato possibile parlare, dopo aver vissuto lunghissime ore di paura, ma anche di eccezionale coraggio, al buio della casa crollata.

Il pensiero che Dio esiste, questo straordinario ragazzo di 11 anni deve averlo fatto anche prima che vedesse la luce. Quando, seppure oppresso dall’angoscia, intrappolato dalle macerie, ha aiutato il fratello più piccolo di 4 anni, Matias, poco distante da lui, a resistere. Dio deve essere stato dentro Ciro, e Ciro stesso, in qualche senso, deve “essere stato” Dio in ogni attimo di quelle sedici ore così vicine all’assurdo.

E ancora Dio deve aver abitato i cuori e le menti di quei soccorritori che assieme ai fratellini hanno assaporato la grandezza della vita, e di Dio, quando la vita sembrava stesse andando via.
Niente retorica. E’ il meglio di noi – forse è questo il pensiero di Dio – che vien fuori quando siamo legati alla vita dall’esile filo della speranza di potercela fare. Quando il buio viene illuminato dalla voce di un vigile del fuoco. Quando una mano ti raggiunge e ti strappa dalle tenebre: le tenebre dentro il buco delle macerie. Od anche, indifferentemente, le tenebre dell’anima.

Ancora una volta, per i fratellini salvati, è stato gridato al miracolo. Ci sarà stata la mano di Dio. Ma questo è un miracolo fatto dagli uomini. Da quei soccorritori di cui si parla sempre troppo poco. E, ahimè, soltanto in queste circostanze.