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Buongiorno

30.12.2017 - Buongiorno Irpinia

Che "Festa" al funerale del Pd!

Buongiorno, Irpinia.
Perdonatemi, cari lettori, se oggi, penultimo dell’anno, vi annoio con la politica avellinese. In compenso, vi dico subito che sbrigherò la faccenda in poche righe.

Dunque, soltanto in seconda convocazione, come avviene ormai da tre anni, il Consiglio comunale di Avellino è riuscito, ieri sera, ad approvare il bilancio. Per di più con il sostegno di soli 13 consiglieri di maggioranza. Il numero legale in prima convocazione, sia nell’ultima che nelle innumerevoli altre sedute, non è mai mancato per caso. Si è trattato, piuttosto, di un fenomeno studiato a tavolino. Non dalle opposizioni, che hanno invece mantenuto costantemente un atteggiamento responsabile. Ma in modo particolare da tre consiglieri del Pd, partito del sindaco e della maggioranza, che fanno capo a Gianluca Festa. Ovvero al medesimo Festa che era stato prima cacciato dal Pd e poi accolto trionfalmente, lo stesso Festa che millanta di essere il maggiore azionista del Partito Democratico delle tessere farlocche.
Chiaramente, sono tutte cose che riguardano il Pd. Ma che incidono molto negativamente sulla vita istituzionale, nella fattispecie il Comune di Avellino, facendone abbassare la qualità dell’attività amministrativa, dunque danneggiando i cittadini.

Morale della favola: Festa ha giocato al massacro dell’Amministrazione Foti e della Politica con la P maiuscola, ma il suo principale complice è stato il Pd. Un contrappasso di tutto rispetto sarebbe che il Pd candidasse Festa a sindaco di Avellino.
Suvvia, ragazzi del renzismo alla frutta: provateci, divertiamoci un po’.