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Buongiorno

17.11.2017 - Buongiorno Irpinia

Chi è il politico irpino delle molestie sessuali?

Buongiorno. Irpinia.
“Voglio sapere chi è il politico che ha importunato una donna medico, come hai scritto sul tuo blog. Se non fai il nome sei complice anche tu di molestie sessuali!”.

Un noto professionista irpino, che conosco da trent’anni e passa, e che stimo soprattutto per lo spessore del profilo umano, mi ha inviato il WhatsApp che avete appena letto. Non dico di chi si tratta perché mi ha scritto in forma privata e trovo doveroso garantirne la riservatezza.

Confesso di aver vissuto momenti di profondo imbarazzo. Il primo pensiero è stato: ma sì, tiriamolo fuori questo nome, e che succede, succede.

Straordinaria sensazione il pensiero di liberare l’istinto. Ma puoi goderti l’attimo del pensiero e basta. Il resto è la presa di coscienza che non puoi farlo. Non puoi perché hai il dovere di rispettare una confidenza così intima che la persona offesa ti ha fatto, autorizzandoti a scriverne in forma anonima. Non per nascondersi, ma perché è la stessa vittima delle molestie che non può provarle.
Niente testimoni, niente di niente. La sua parola contro quella del molestatore. Bene che vada, si becca una denuncia per calunnia. E ci rimette la faccia, naturalmente.

No, caro amico del WhatsApp: proprio non posso. E sapessi quanta fatica faccio a trattenermi, quale tortura mentale non dover cedere alla tentazione. E sentirsi, sì, in certo senso complice del pervertito.

La sofferenza mentale, amico del WhatsApp, è tanto più forte quanto più penso che quella donna medico non è stata l’unica vittima dell’innominato. Altre storie, che del resto ho raccontato anni fa su Buongiorno. Tutte storie riferite allo stesso soggetto, ma anche tutte senza prove. Stento a credere che le vittime venissero a raccontarmele, inventandosele, per consumare interessate vendette nei confronti dell’innominato. Non avrebbe avuto senso mancando la possibilità oggettiva di poterne fare il nome.

Storie vere, dunque. Del medico, di un altro medico, dell’insegnante, dell’architetta, dell’avvocatessa. E non solo professioniste. La moglie casalinga del professionista, un’infermiera, l’impiegata comunale, l’altra dell’Alto Calore. Una varia umanità che lascia tracciare l’identikit di un molestatore seriale: intelligente, furbo, accorto, probabilmente protetto da impenetrabili complicità.

Ad una delle vittime particolarmente scioccata dall’esperienza subita suggerii di trovare il modo per registrare il dialogo di un ipotetico successivo incontro. La risposta fu: “Non voglio più sapere nemmeno che esiste”.

Dunque, caro amico del WhatsApp, per ora accontentati di sapere che l’innominato esiste, è irpino, è un politico molto noto, avanti con gli anni, ancora dotato di qualche potere, superbo. E stai tranquillo: se scivola su una delle sue molestie, sarai il primo a conoscerne il nome. Promesso.