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Buongiorno

18.08.2018 - Buongiorno Irpinia

Ciò che Di Guglielmo (Pd) non riesce a vedere

Buongiorno, Irpinia.
I grillini avellinesi saranno pure dei marziani, a giudicare da quel po’ po’ che hanno saputo fare con gli ormai famigerati 6x3 e con la pretesa di governare il Comune disponendo di una minoranza di ben cinque consiglieri su trenta. Ma da quale pianeta verrà mai il segretario (?) provinciale del Partito Democratico, Giuseppe Di Guglielmo, che parla delle contraddizioni politiche altrui e non vede, o fa finta di non vedere, in quali condizioni si son ridotti il suo Pd e il centrosinistra costruito attorno al Pd nel capoluogo?

Per cominciare, Di Guglielmo nemmeno si è accorto – ha fatto finta di non accorgersi – che due consiglieri dem su sei hanno detto No ad Enza Ambrosone capogruppo. È pur vero che egli si ritrova segretario provinciale eletto in un congresso cui ha partecipato solo un terzo del partito, per cui si è fatto un’idea un tantino distorta dei significati di maggioranza e minoranza. Epperò perfino un miope quasi cieco della politica avrebbe intravisto nel dissenso di quei due consiglieri il germe di un conflitto interno che non finisce con il caso Ambrosone.

Di Guglielmo non si è nemmeno accorto – ha fatto finta di non accorgersi – che il Grande Centrosinistra schierato il 10 giungo a sostegno del candidato sindaco Nello Pizza è finito in frantumi nell’arco d’un mattino. Segno che il Pd ha fallito l’obiettivo di costruire un’alleanza solida e leale, regalando così il Comune capoluogo ai 5 Stelle, e per di più non è stato in grado di mantenere unite le liste di quell’alleanza, peraltro civiche e quasi tutte “civette” del Pd, nemmeno all’opposizione.

Di Guglielmo non ha ancora preso coscienza – fa finta di non averla presa – che l’ormai ex candidato sindaco Nello Pizza, dal Pd spacciato per proprio candidato, si è iscritto al gruppo consiliare dei demitiani, diventandone il capo. Ergo il Pd – non solo il Pd di Di Guglielmo, ma anche e soprattutto di Nicola Mancino, Umberto Del Basso de Caro ed Enzo De Luca – ha perso le elezioni nel capoluogo ed ha perso anche l’uomo che aveva scelto bypassando le Primarie: una doppia sconfitta, di merito e di metodo, ed un regalo a Ciriaco De Mita, che mai e poi mai avrebbe conquistato cinque seggi consiliari senza il generoso soccorso di Nicola, Umberto ed “Enze”.

Insomma, ci vuole una bella capacità illusionista a fissare, compiacendosene, la pagliuzza negli occhi altrui e non accorgersi della serie di travi nei propri occhi. Complimenti, Di Guglielmo: questo Pd ha un futuro sicuro.