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Buongiorno

24.02.2019 - Buongiorno Irpinia

Commissari ad acta per sbloccare i cantieri. Ecco il “Manicomio” del governo gialloverde

Ha perfettamente ragione un mio amico ingegnere quando afferma che sarebbe cosa buona, giusta e utilissima riaprire i manicomi per rinchiudervi certi signori – si fa per dire “signori” – della politica italiana che una ne pensano, chiaramente sbagliata, e cento ne fanno altrettanto fuori dalla grazia di Dio e forse più.

Prendete il caso della strada a scorrimento veloce Grottaminarda-Lioni-Contursi della quale tanto ho scritto (su Orticalab) e che tantissime contestazioni ha suscitato – nei confronti dei 5 Stelle – da parte di Confindustria, sindacato e sindaci irpini, dopo che un paio di parlamentari grillini della provincia di Avellino (sprovveduti o in malafede, le cose non cambiano) erano riusciti a far passare “nottetempo” una norma che ha soppresso il “commissario ad acta”, provocando di fatto il blocco del cantiere di quella infrastruttura (per la cronaca, oggi siamo al 56esimo giorno di fermo dei lavori).

Ebbene, sapete qual è la Grande Novità? L’ha annunciata il Sole 24Ore di ieri: nel decreto sblocca-cantieri che il governo gialloverde si appresta a varare, è previsto “l’uso a tappeto dei commissari ad acta in tutti i casi in cui si presentino ostacoli con l’iter di realizzazione dell’opera”. In buona sostanza è il riconoscimento della funzione correttiva dei “commissari ad acta” per semplificare le difficoltà e le procedure burocratiche che bloccano o rallentano la realizzazione delle opere pubbliche.

La Grande Novità è che si tratta dello stesso governo gialloverde che senza alcun giustificato motivo, se non l’inadeguatezza di un paio di parlamentari irpini, ha deciso di eliminare un commissario ad acta, Filippo D’Ambrosio, il quale aveva per di più dimostrato di saper fare troppo bene il suo mestiere.

Ecco, il mio amico ingegnere ha proprio ragione: riapriamo i manicomi, se non si vuole che certi parlamentari per caso continuino a frenare i processi di sviluppo e a far danni enormi alle casse dello Stato.