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Buongiorno

14.04.2018 - Buongiorno Irpinia

Congresso Pd irpino sospeso? Meglio annullarlo

Buongiorno, Irpinia.
I giornali on line di ieri hanno riportato la notizia che il congresso provinciale Pd, già convocato per il 20 aprile, è tecnicamente sospeso per una settimana per decisione del segretario nazionale reggente Martina e del responsabile della Organizzazione, Andrea Rossi. Significa che nella migliore delle ipotesi, cioè se nel frattempo saranno risolti i problemi denunciati da uno dei due schieramenti in campo, l’assise potrà tenersi il giorno 27. Diversamente, tutto slitterà giocoforza a dopo le elezioni amministrative che vedranno impegnate in Irpinia 21 comuni, tra cui il capoluogo.

Manco a dirlo, la soluzione ottimale sarebbe di soprassedere anche nella ipotesi che si giungesse ad un accordo, invero molto improbabile, sui numeri ballerini dell’anagrafe degli iscritti. Per ora c’è di certo che qualcuno ha imbrogliato all’interno della struttura commissariale che regge la Federazione irpina del partito. Recependo il ricorso presentato dall’area De Luca-De Caro, la commissione regionale di garanzia non ha detto altro che ci sono irregolarità gravi nella fase di preparazione dell’anagrafe degli iscritti. Già questo dovrebbe essere sufficiente a consigliare prudenza e saggezza, tanto più in presenza di un Pd lacerato al suo interno per ragioni che vanno ben al di là delle dispute, pure molto accese, dei numeri congressuali.

In effetti il problema vero che dovrebbe stimolare la discussione nel partito non è quale dei due schieramenti può “vantare” più tessere farlocche, posto che ce ne sono una enormità sia da una parte che dall’altra. Il problema è vedere da quali presupposti ripartire per rimettere in salute un Pd gravemente ammalato, come peraltro ha potuto certificare la prova elettorale del 4 marzo.

È fuori dalla realtà chi immagina che sia sufficiente una terapia antibiotica, o magari qualche psicofarmaco adatto a cancellare la memoria di quanto è accaduto. Il “consulto” sempre infallibile degli elettori ha diagnosticato patologie complesse e in stato avanzato che possono essere debellate soltanto da un processo di rifondazione del partito.

Per di più, un congresso celebrato alla vigilia delle amministrative nel capoluogo, nelle condizioni di assoluta precarietà in cui versa il “paziente”, sortirebbe un effetto devastante sull’appuntamento elettorale, aggiungendo acqua bollente su ustioni già di grado molto elevato.

Ma tant’è: non pochi pazienti “trapassano” proprio perché certi medici sbagliano la cura.