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La Siringa

di Mila Martinetti

10.03.2020

Coronavirus e Smart Working

Lo dicono gli scienziati ma prima ancora lo raccomanda il buon senso: la diffusione del Coronavirus, come per ogni altro virus, si combatte (anche) con la rigorosa osservanza di poche ed elementari regole igieniche. Affianco ad esse c’è la necessità di evitare assembramenti, eccetera eccetera. Tutto perfettamente in linea con il minimo senso - si scusi il bisticcio - del buon senso. Ancorché in teoria utilissimo, invece, ingenera qualche dubbio, almeno nel pubblico impiego, il ricorso allo "Smart working": in italiano "Lavoro intelligente", detto anche "Telelavoro”, “Lavoro da remoto", insomma "Lavoro a casa". Ed è qui che casca l’asino. Dicono, infatti, i più incazzati: "Quelli della PA si grattano in ufficio, figurarsi a casa!".