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Buongiorno

11.02.2020 - Buongiorno Irpinia

Coronavirus, stupidità e bullismo: fermiamo i nuovi barbari!

Domenica a Roma – in Piazza dei Consoli, zona Don Bosco – una famiglia di cinesi è stata aggredita verbalmente da tre ragazzi minorenni: “Avete il coronavirus, andatevene via”. È grave che una cosa del genere accada nella Capitale. Ma lo è ancor di più se episodi del genere si verifichino, come di fatto è stato, in una città di provincia qual è Avellino. E tanto per una ragione molto semplice: nei piccoli centri – piccolissimi al confronto d’una metropoli – il senso della comunità dovrebbe essere naturalmente più profondo e meglio collaudato.

Quando le indagini dei carabinieri saranno completate, sapremo qualcosa in più circa l’aggressione subita da un 23enne cinese, studente presso il Conservatorio “Cimarosa” nel capoluogo irpino, il cui caso è stato denunciato da una sua collega (e connazionale) nel corso di una trasmissione di Telenostra. Per la cronaca va ricordato che la ragazza è la stessa studentessa che pochi giorni prima, intervistata da Irpinia Tv proprio sulla qualità dell’accoglienza in città alla luce delle notizie allarmanti del coronavirus, aveva sottolineato la testimonianza di grande solidarietà ricevuta dagli avellinesi. Nessun dubbio, dunque, sulla genuinità della sua denuncia.

Ora, è del tutto evidente che sia l’episodio di Roma che quello di Avellino sono essenzialmente figli di stupidità e bullismo insieme. Ma non per questo bisogna sottovalutarne la portata e la pericolosità. Tutt’altro. Sono episodi che vanno duramente censurati. Secondo gli esperti ci attendono tempi di ulteriori e più preoccupanti allarmi da coronavirus. Speriamo che si sbaglino e che tutto possa risolversi quanto prima e meglio possibile. In ogni caso, per nessuna ragione al mondo possiamo consentirci il “lusso” del “dagli all’untore”: è una elementare questione di doveroso rispetto umano, prima ancora che di civiltà.