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Buongiorno

26.01.2018 - Buongiorno Irpinia

Dal "Teatro Gesualdo" al teatro dei Pupi

Buongiorno, Irpinia.
Bene, il Teatro Pubblico Campano, ente morale di Regione Campania, gestirà il Teatro Gesualdo per i prossimi due anni. Al bando del Comune di Avellino, come prevedibile, non ha risposto nessun privato, l’unica proposta è arrivata dal Tpc i cui vertici, attraverso un’intervista rilasciata ai taccuini di Orticalab, hanno immediatamente fatto sapere che molto difficilmente sarà possibile allestire una mini stagione appena dignitosa per quest’anno e che le uniche ragioni per le quali l’ente ha inteso partecipare al bando è sono da ricercare nell’attaccamento alla città di Avellino e al Gesualdo, dunque nel dovere di fare qualsiasi cosa per tutelare le maestranze.

Ora, cari lettori, la domanda nasce spontanea: cosa deve pensare un qualsiasi abbonato o semplice cittadino avellinese o irpino? Epurato l’ex Presidente Cipriano e l’intero Consiglio di Amministrazione, cosa è cambiato?

Facciamo il punto: oggi il Teatro è chiuso, mentre quella gestione aveva garantito, e avrebbe continuato a garantire, un’offerta criticabile finché si vuole ma sostenuta da numeri senza precedenti per il Gesualdo ed in perenne crescita, una serie di attività collaterali, dall’Accademia di danza alle mostre ecc…

Detta altrimenti il Gesualdo, ovvero la principale Istituzione culturale della provincia di Avellino, era un faro nel deserto, un punto di riferimento in grado di richiamare migliaia di spettatori ad ogni spettacolo, un luogo vivo, dinamico, con numeri indiscutibili. Poi accadde che il buon Cipriano, incautamente, decise di non sostenere l’ex Senatore De Luca alle scorse regionali esponendosi alla vendetta dello stesso De Luca attraverso il sindaco di Avellino ed il Consiglio comunale. Mesi e mesi a rincorrere un buco che non c’era, mesi e mesi di ricostruzioni fantasiose che non hanno condotto a nulla, sino alle dimissioni, nel giugno 2016, di Cipriano e del suo C.d.a.

Da allora il caos sulla liquidazione, i ridicoli proclami dell’assessore Gambardella sul bando che avrebbe attratto proposte da tutta Italia, infine il più meschino degli epiloghi: il Gesualdo affidato al Tpl, ovvero allo stesso Teatro Pubblico Campano che curava il cartellone della gestione Cipriano, per due anni ma nella sostanza per uno e un po’, visto che quest’anno, come detto, se tutto andrà bene sarà garantito qualche spettacolo. Il tutto, nell’ovvia certezza che nessuna delle attività e dei corsi che il Teatro garantiva sino ad un anno e mezzo fa oggi rientra nelle attività del Teatro. Un capolavoro, che ne dite?