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Buongiorno

19.05.2018 - Buongiorno Campania

De Luca-de Magistris, un po’ di stile istituzionale non guasterebbe

Il Mattino.it ha pubblicato in esclusiva l’audio-video registrato durante l’incontro che il Governatore De Luca ha tenuto a Napoli (lui dice in forma privata) con i cittadini della VII Municipalità e nel corso del quale una rappresentanza degli Lsu del capoluogo partenopeo gli avanza la richiesta di stabilizzazione. La competenza, come si sa, non è della Regione ma del Comune di Napoli. De Luca ha perfettamente ragione quando dichiara la sua estraneità al problema. Ma leggete cosa dice con chiari riferimenti al sindaco de Magistris ed al suo staff di stretti collaboratori:

“Il Comune di Napoli scarica tutto sulla Regione, che cazzo c’entra la Regione? Questo è un mentitore nato, piglia e scarica sulla Regione, ma come cazzo si può immaginare che la Regione debba occuparsi degli Lsu che lavorano al Comune di Napoli? Ma non è possibile. Voi li dovete stringere nella sala del Comune, li dovere sequestrare, gli dovete sputare in faccia. Gliel’ho detto nell’ultima dichiarazione ieri, il fatto che non tiene soldi è diventato un titolo di merito, ma tu sei una chiavica! Ma queste sono cose da pazzi”.

E ancora: “Io vi voglio spiegare, è assurdo, ma come posso caricarmi tutti gli Lsu della Regione, ma come li pago? Voi dovete andare dal vostro datore di lavoro e gli dovete dire: senti, non mi devi rompere il cazzo, io lavoro e tu mi devi stabilizzare. Con i soldi tuoi. E che sia chiaro: appena parla della Regione, voi tappategli la bocca, perché è un modo per menare il can per l’aia, per farvi fessi”.

Naturalmente il video fa il giro del web, la polemica si fa incandescente, e De Luca, quando s’accorge di aver esagerato, pubblica la sua replica. Questa: “Ancora una volta viene diffuso un audio, dopo averlo tenuto in caldo per tre giorni, relativo ad una conversazione privata, nel chiuso di una stanza, nel quale non c’è alcun riferimento a persone fisiche. Rispondevamo a chi continua a scaricare sulla Regione tutti i problemi che non riesce a risolvere per assoluta nullità amministrativa. Altro è violenza, come dimostrano ad esempio le ripetute aggressioni subite da parte di alcuni centri sociali. Ancora un tentativo mirato per occultare la realtà in una giornata importante per la Regione Campania, con risultati storici per la sanità che vengono dalla fatica non dalle chiacchiere. Ma noi non abbiamo tempo da perdere: siamo impegnati a creare servizi, lavoro, investimenti, salute. Il resto è fumo”.

Una brevissima, doverosa chiosa all’ennesima sortita del Governatore. Nessuno può mettere in dubbio che sotto la sua guida la Regione stia producendo sfori immani per far uscire la Campania dallo stagno, anche se, evidentemente, i risultati concreti sin qui ottenuti non sono ancora percepibili come magari De Luca vorrebbe. Ciò detto, però, fa specie che il presidente della Regione spesso e volentieri continui a dimenticare di rappresentare una istituzione di primaria importanza e non una compagine di bocciofili, con tutto il rispetto che si deve alla categoria. Il suo linguaggio aggressivo e non proprio da Lord non diverte più come ai tempi delle imitazioni di Crozza. Insomma, presidente De Luca, come cittadini campani, ci piacerebbe essere rappresentati con uno stile un tantino più civile. Anche quando l’interlocutore ha torto marcio ed ha gli atteggiamenti, altrettanto urticanti, di un de Magistris.