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Buongiorno

08.12.2018 - Buongiorno Campania

De Luca ha ragione: la "rottura" Governo-Ue la pagherebbe solo il Sud

“Ci auguriamo che la trattativa con l’Europa vada bene perché se andasse male, forse si salverebbe la Lombardia ma il Sud sarebbe condannato a morte”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca chiudendo all’area convegni del Museo di Pietrarsa la giornata di approfondimento proposta dalla Fondazione Ifel Campania dal titolo “POST2020 – Le novità del nuovo ciclo 2021-2027” dedicata alla prossima programmazione dei fondi europei.

Le parole del governatore fanno riferimento alla discussione a Bruxelles della manovra italiana. Una questione che De Luca ha citato parlando della necessità di recuperare “l’unità dell’Europa” di fronte a nuove grandi potentati economici e tecnologici. “Egemonie” che rischiano di “tagliar fuori il vecchio continente e in particolare le zone più fragili di esso come l’Italia”.

Ma il vento che spira è di senso contrario. La trattativa con l’Unione Europa, ha continuato il presidente della Regione, sta avvenendo “nel segno della creatività”. Ha usato l’arma dell’ironia per contestare i conti portati dal governo al vaglio di Bruxelles. “Dovremmo dire a quei giovanotti che festeggiavano per lo sforamento del deficit al 2,4% che non c’è nulla da festeggiare, vediamo di non farci del male” ha tuonato.

Il rischio è quello del blocco dei fondi europei. “Risorse divenute ormai sostitutive di quelle ordinarie e quindi fondamentali, senza le quali ci ritroveremmo in ginocchio”.
De Luca nel corso della sua relazione ha parlato anche delle criticità trovate in Regione sui fondi europei. Ha ricordato “la scelta fatta in avvio di legislatura di destinare 1,3 mld di euro di risorse europee per tamponare i buchi lasciati dal decreto sull’accelerazione della spesa” della precedente amministrazione. Una sfida vinta, ha detto il presidente.

Intanto in questi giorni si gioca in regione un’altra partita molto importante. Quella della rendicontazione. “Stiamo buttando il sangue per completarla. Arriveremo all’obiettivo costi quel che costi” ha annunciato.
Dicendo questo non ha nascosto perplessità su alcune situazioni in fase di stallo nel comune di Napoli come quelle dei progetti a via Marina e a Bagnoli (“100 milioni che rischiamo di perdere”).

Rispetto al nuovo ciclo di programmazione la ricetta del governatore parla di “semplificazione”, “flessibilità” ma soprattutto ammodernamento della macchina amministrativa. Per questo la Regione ha dato avvio al Piano per il lavoro nella Pubblica amministrazione. L’obiettivo è quello di fornire a tanti comuni della Campania energie e competenze capaci di rispondere alle sfide che ci mette davanti l’Europa.