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Buongiorno

08.09.2019 - Buongiorno Campania

De Luca, la Sanità e l’ultima soldatessa “giapponese” Valeria Ciarambino

Tra un viaggio e l’altro all’estero, il nuovo inquilino della Farnesina, Luigi Di Maio, dovrebbe poter dedicare qualche minuto alla sua Campania. Urge, infatti, che il Capo politico dei 5 Stelle si faccia una chiacchierata con la capogruppo del Movimento in Regione, Valeria Ciarambino. La quale – almeno a giudicare dagli attacchi di ieri a testa bassa contro il Governatore De Luca, peraltro stucchevolmente sulla Sanità, dimostra di non aver capito che la guerra con il Pd è finita. E che, come logica conseguenza, se non proprio con abbracci e baci, i due alleati del governo nazionale giallorosso dovrebbero cominciare a trattarsi con civiltà e reciproco rispetto.

Bisognerebbe che Di Maio facesse comprendere alla Ciarambino che si tratta d’una questione di igiene sociale ancor prima che politica. Perché è già stato un grosso sacrificio per i comuni cittadini ingoiare il rospo, anzi lo “Scarrafone”, di questo governo di reciproca necessità Pd-M5S, figurarsi dover mandare giù anche i contorni di polemiche montate ad arte per darsi un ruolo.

Nel merito del problema Sanità (ri)sollevato dalla Ciarambino, va soltanto sottolineato che è un sacrosanto diritto-dovere della Regione Campania pretendere la fine del regime di commissariamento, visto che ci sono le condizioni di legge perché ciò avvenga. Persistere nell’attuale stato significherebbe rinunciare a tutte le opportunità – in termini di investimenti e riorganizzazione delle risorse – funzionali al miglioramento dell’assistenza sanitaria. Intralciare questi obiettivi soltanto per continuare la guerra a De Luca, è impolitico oltre che gravemente dannoso per i cittadini.