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Buongiorno

04.05.2018 - Buongiorno Irpinia

De Luca rilancia la proposta delle 200mila assunzioni al Sud: una voce che grida nel deserto Pd

Buongiorno, Campania.
Al netto dell’unità di facciata, ossia della resa quasi incondizionata di Martina e Compagni, una delle poche cose serie e concrete ascoltate alla Direzione nazionale Pd di ieri l’altro l’ha detta il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e riguarda il Mezzogiorno.

Eccola: “Per quale motivo il Pd non avanza l’idea del piano lavoro nella pubblica amministrazione per i giovani del Sud? Spiegatemi qual è l’ostacolo. Vi diciamo i vuoti in pianta organica, i corsi e i concorsi che servono. E vi diciamo che non esiste industria 4.0 se non c’è la burocrazia 4.0. Se non adottiamo questa scelta vuol dire che al Sud non abbiamo nulla da dire. Fra un’illusione e il nulla i meridionali hanno scelto un’illusione. Noi andiamo avanti”.

Il senso dell’ultimo passaggio (“...fra un’illusione e il nulla...”) è in ciò che De Luca aveva detto un attimo prima e che è utile riprendere: “Abbiamo contestato ai 5 Stelle il reddito di cittadinanza non sfidandoli nel merito. Noi dobbiamo avere una proposta sul piano sociale, perché se a sud di Roma abbiamo la metà dei cittadini che vota i 5 Stelle vuol dire che c’è una grande questione sociale alla quale non possiamo rispondere rivendicando le cose fatte: quella storia è chiusa, abbiamo perso”.

Il Governatore, insomma, ha rilanciato con forza la sua proposta delle 200mila assunzioni di giovani nella pubblica amministrazione del Sud. E lo ha fatto replicando ad una vecchia polemica aperta dal ministro per lo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, secondo il quale i posti di lavoro si creano incentivando le attività produttive e non ingolfando la pubblica amministrazione. Una visione strategica decisamente antiquata e miope che bene ha fatto De Luca a stroncare con una battuta: “...Non esiste industria 4.0 se non c’è burocrazia 4.0...”). Mentre, infatti, tutte le analisi degli esperti concordano nel riconoscere che la burocrazia, soprattutto nel Mezzogiorno, è insufficiente nei numeri (blocco ultradecennale del turn over) e inadeguata nella qualità (età media circa 60 anni, enormi difficoltà nell’uso delle tecnologie informatiche), il ministro Calenda sembra ignorare che proprio l’inefficienza del sistema burocratico è la criticità maggiormente lamentata dagli imprenditori nei rapporti con la pubblica amministrazione.

È una questione moto seria e concreta, quella rilanciata da De Luca nel corso della Direzione Pd, anche e soprattutto alla luce della drammatica scelta, fresca di giornata, proposta dalla Commissione europea per il bilancio 2021-2027: un taglio di circa il 10 per cento alle risorse destinate alle politiche di coesione. Tradotto, significa che l’Italia – sostanzialmente il Mezzogiorno d’Italia – perderebbe una montagna di soldi. Ovvero meno investimenti, meno occupazione, più emigrazione dei nostri giovani verso il Nord e verso gli altri Paesi europei.

“Bella” prospettiva. Ma sembra che nel Pd del Sud ne parli ormai soltanto De Luca.