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Buongiorno

17.08.2018 - Buongiorno Campania

De Magistris-M5S: prove tecniche di assalto alla Regione

Buongiorno, Campania.
Oltre un mese fa scrissi che la campagna elettorale per le regionali 2020 era già cominciata e che il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, prima o poi sarebbe uscito allo scoperto proponendosi come candidato in alleanza con il M5S in alternativa a Vincenzo De Luca o, comunque, ad un diverso candidato del Partito Democratico.

De Magistris non ha ufficializzato ancora niente, anche perché per candidarsi alla presidenza della Regione dovrebbe lasciare Palazzo San Giacomo un anno prima della scadenza del mandato elettorale. Ma mentre fino a poco tempo fa escludeva categoricamente un suo interesse per Palazzo Santa Lucia, ieri l’altro – in una intervista a Il Mattino – ha lasciato intendere che quell’obiettivo è nel novero delle cose probabili. Per di più ha aggiunto che il dialogo “istituzionale” con i piani molto alti dei 5 Stelle, ovvero Di Maio e Fico, è costante e cordiale, e chi ha l’orecchio ben allenato al politichese ha potuto dedurre che negli incontri con il Vice Premier e con il Presidente della Camera non si è parlato soltanto della bonifica di Bagnoli, di Universiadi e di quant’altro è nell’agenda di governo del capoluogo campano.

Insomma, se allo stato dei fatti non c’è nulla che possa autorizzare a parlare di accordi politici già avviati, di certo un pensiero è stato fatto. Un pensiero articolato più o meno così: i 5 Stelle appoggerebbero de Magistris nella corsa alla presidenza della regione, de Magistris ricambierebbe sostenendo un candidato sindaco 5 Stelle per la capitale del Mezzogiorno d’Italia.

Va detto, in ogni caso, del rischio che le due parti in causa facciano i conti senza l’oste. L’eventuale alleanza giallo-arancione, infatti, andrebbe giocoforza a pescare soprattutto nell’elettorato di centrosinistra, ossia nello stesso bacino cui può attingere il Pd. E poiché con la legge elettorale delle regionali vince chi ottiene un voto in più, la divisione dei voti nell’area di centrosinistra potrebbe favorire il centrodestra, che in Campania non è più forte come negli anni d’oro del berlusconismo ma nemmeno tanto debole.

De Magistris ha voluto soltanto fare un po’ di “ammuina” per dare linfa al dibattito politico ferragostano molto avaro di argomenti? Può darsi. Di fatto c’è che De Luca e il Pd hanno di che preoccuparsi. Tanto più se una fetta del Partito Democratico continua a lanciare strali contro il Governatore mettendone addirittura in discussione la candidatura. Se qualcuno spera che l’ex Sceriffo si faccia spontaneamente da parte non fa altro che sognare ad occhi aperti. Mentre una eventuale diaspora De Luca-Pd finirebbe, a maggior ragione, per favorire il centrodestra. Insomma, la prospettiva di un nuovo, cinico “suicidio” nel centrosinistra. Quando si dice che al peggio non c’è mai fine.