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Buongiorno

11.06.2018 - Buongiorno Campania

Di Maio-De Luca: prove tecniche di scontro a danno della Campania

Nel Buongiorno di lunedì scorso 4 giugno, accennai al rischio che la Campania potesse risentire negativamente dei rapporti politici e personali non proprio idilliaci che intercorrono tra il Governatore Vincenzo De Luca e il Vice Premier Luigi Di Maio. Il quale si ritrova oggi titolare di due deleghe, Lavoro e Sviluppo Economico, estremamente importanti per tentare di far fronte allo stato di crisi diffuso nel tessuto produttivo della nostra regione.

Sono trascorsi appena otto giorni e già si è presentato – chiamiamolo così – un primo sintomo di malessere nella filiera istituzionale Regione-Governo centrale, più esattamente nel rapporto istituzionale tra il presidente della Giunta della Campania, De Luca, e il ministro Di Maio.

Le cose sono andate più o meno così. Il Governatore ha organizzato per dopodomani la presentazione dell’ipotesi di Piano di Lavoro per il Sud del quale aveva già parlato all’inizio dell’anno. Ed ha invitato per l’occasione a Palazzo Santa Lucia i presidenti di tutte le regioni meridionali. Di più: ha fatto sapere di aver invitato anche il nuovo ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio appunto. Che però, attraverso il suo staff, sembra aver risposto picche con due motivazioni: nessun invito ufficiale sarebbe mai arrivato al ministero; l’agenda sarebbe comunque già piena per tutta la settimana.

Così stando le cose, resta da capire se l’atteggiamento ostile di Di Maio sia riconducibile ai frequenti attacchi personali ricevuti da De Luca (non solo la sottolineatura degli inciampi nei congiuntivi, ma anche il lavoro di steward allo stadio prima che arrivasse in Parlamento), ad una precisa strategia politica del capo del M5S in vista delle regionali del 2020, oppure ad una banalissima coincidenza di impegni improrogabili.

C’è da augurarsi che si tratti della terza ipotesi. Se fosse vera la prima o la seconda, indifferentemente, saremmo di fronte ad un gravissimo crollo di stile del Vice Premier. I rapporti istituzionali, infatti, dovrebbero essere sempre rigorosamente corretti. In questo caso specifico, poi, a maggior ragione: De Luca e Di Maio sono entrambi cittadini della Campania, la loro collaborazione può produrre risultati molto importanti per una realtà territoriale afflitta da troppi problemi.

Va da sé che anche il Governatore dovrebbe opportunamente moderare i toni. Andare troppo sopra le righe può anche fornire materiale preziosissimo a Maurizio Crozza, ma se la fai te la devi anche aspettare. E questo gioco non è utile a nessuno. Non è utile soprattutto alla Campania.