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Buongiorno

03.03.2018 - Buongiorno Italia

Domani al voto in piena libertà e senza paura

Buongiorno, Italia.
La campagna elettorale si è chiusa. Ho già espresso un’opinione al riguardo: a mia memoria, è stata una delle peggiori campagne elettorali, forse la più brutta in assoluto. Poco confronto e molto scontro. Troppe fake news e scarsa verità. Promesse illusorie in abbondanza e realismo praticamente uguale a zero.

Si comprende, anche se non si giustifica, che la partita in gioco – come del resto in ogni tornata elettorale – spinga ad alzare i toni. Tuttavia stavolta si è esagerato. Diciamolo pure: l’elettore è rimasto un tantino schifato, è alto il rischio di un ulteriore aumento dell’astensione.

Credo che la cosa peggiore sia stata l’uso della paura, da parte di più d’un leader, come arma di persuasione. Evocare con toni apocalittici le elezioni del 18 aprile 1948 è apparso patetico oltre che antistorico. Poco ci è mancato che qualcuno ripetesse, come nel ‘48 appunto, di stare attenti ai bambini perché ci sono i brutti e cattivi che vogliono mangiarseli. Non più i brutti e cattivi comunisti, che sono sostanzialmente spariti. Ma altra gente malvagia, magari i grillini o i leghisti.

È del tutto evidente che evocazioni così forti e insieme patetiche sono motivate dalla paura – questa, sì, fondatissima – di perdere le elezioni. Fa specie, in ogni caso, che ad intestarsele siano personalità di primissimo piano delle istituzioni e della politica.

Cosa fare per difenderci da queste ingerenze abusive e truffaldine? La cosa più semplice e naturale: recarci al voto senza titubanze e votare in piena libertà e secondo coscienza. Con la consapevolezza che la democrazia del nostro Paese è ben solida e collaudata. Forse, se proprio volessimo eccedere in cautela, dovremmo avere un pizzico di paura proprio nei confronti di chi ci mette in guardia contro la paura.

Buon voto a tutti.