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Buongiorno

18.02.2018 - Buongiorno Italia

Elezioni e inciuci: e se gli italiani si incazzassero come al Referendum del “4 dicembre”?

Buongiorno, Italia.
Faccio il mestiere di giornalista da mezzo secolo e non mi era mai capitato di assistere ad una campagna elettorale tanto scialba, oserei dire addirittura tanto “inutile”, come quella attuale. E, devo aggiungere, non sempre e non solo per volontà o colpa dei politici. Anche l’informazione ci sta mettendo del suo, con diversi commentatori che non fanno analisi ma pretendono di suggerire ai politici cosa devono fare: dunque – scusate il bisticcio – facendo essi stessi i politici.

È scialba, questa campagna elettorale, perché fondata – tutto sommato – sulla competizione a chi la spara più grossa. I leader promettono l’Eden nel quale andremo finalmente a vivere dopo il 4 marzo, dimentichi che da quel posto il Padreterno già ci ha cacciati una volta e che, quando lo fece, non disse affatto: “Se fate i bravi, vi faccio tornare”. Lui, nonostante sia infinitamente Buono, è uno che la parola la mantiene: mica come i nostri presunti padreterni in terra che nel giro di 24 ore dicono tutto e il contrario di tutto.

Comunque, riferimenti biblici a parte, questa campagna elettorale sembra anche inutile perché, a leggere i dati dei sondaggisti, pare che – a mano a mano che si va avanti – le intenzioni di voto degli elettori varino talmente di poco che, seppure i diversi partiti contrapposti chiudessero bottega fino al giorno delle elezioni, comunque non cambierebbe niente. A conferma, appunto, che il confronto è scialbo, quasi rassegnato.

Per di più, si lascia intravedere, senza mai dire, anzi dicendo il contrario, che l’unica strada percorribile dopo il 4 marzo è un bel governo di larghe intese tra i partiti e i leader che intanto oggi ci chiedono il voto raccontando peste e corna l’un dell’altro, soprattutto giurando e spergiurando che mai e poi mai si metteranno insieme. Saremmo di fronte ad una finzione, insomma, che ci nega perfino il gusto dell’attesa del risultato: come guardare una partita di calcio in differita sapendo già chi ha vinto e chi ha perso (Qui, peraltro, nel triangolare Centrodestra-Cinque Stelle-Centrosinistra, ci sarebbero solo vincitori “di Pirro”, visto che i sondaggi non attribuiscono ad alcuno maggioranze autosufficienti).

Ora, è assolutamente scontato che tattiche e strategie di questo livello assai basso non sono assolutamente una novità introdotta da Berlusconi e Renzi. Ciò che non si comprende è la necessità di continuare a dire bugie così banali, come se gli elettori avessero l’anello al naso.

È difficile che accada: ma v’immaginate che grande e salutare sorpresa ci sarebbe se gli italiani, incazzati più del solito, bissassero l’atteggiamento tenuto al Referendum costituzionale e dessero la “botta” che merita a questa vecchia, logora, brutta politica?