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Buongiorno

07.03.2017 - Buongiorno Irpinia

Ex Moscati e Maffucci: due vergogne, due sprechi. E noi paghiamo

Buongiorno Irpinia. Il deputato Carlo Sibilia (Movimento 5 Stelle) ha interrogato i ministri della Salute e delle Infrastrutture per sapere - sostanzialmente - cosa intendano fare, come e quando per mettere la parola fine alla vergogna di due imponenti strutture sanitarie di Avellino - l’ex "Moscati" di viale Italia e il "Maffucci" di via Pennini - che da anni restano vuote e abbandonate al degrado. É un dato di fatto oggettivamente riprovevole, tanto più se si consideri che altri servizi primari sono ospitati in edifici addirittura fuorilegge: valga per tutti il caso del Tribunale, che nondimeno è sprovvisto di adeguamento antisismico oltre che del minimo di logistica funzionale.
Sulle diseconomie dell’ex Moscati e del Maffucci sono scorsi fiumi di parole. Il deputato Sibilia ci arriva con un po’ di ritardo ma ben venga la sua denuncia in Parlamento. Nessuno, però, si azzardi a parlare anche in questo caso di demagogia grillina. Perché qui siamo al cospetto di un fatto reale e di inaudita gravità, e che del resto ha un doppio costo per i cittadini. Da un lato, infatti, non vengono utilizzate strutture di proprietà pubblica mentre si pagano fitti a privati per la sistemazione di vari servizi, a cominciare da quello scolastico; dall’altro - e calza a perfezione ancora l’esempio del Tribunale - si impedisce alla Giustizia di funzionare come dovrebbe.
Se gli altri parlamentari se ne sono stati sin qui a pettinare le bambole, tante grazie a Carlo Sibilia almeno per le buone intenzioni dimostrate e per aver riportato comunque alla ribalta una questione - quella del Palazzo di Giustizia - della quale si sono concretamente occupati soltanto i magistrati, gli avvocati e i giornalisti.
Invero, non c’è bisogno di scomodare il Parlamento e due ministri per mettere seriamente mano alla risoluzione del problema. Gli immobili di viale Italia e di via Pennini sono di proprietà dell’Azienda ospedaliera "Moscati", quindi della Regione. É alla Regione, allora, che bisogna rivolgersi. Ed al Comune di Avellino: perché l’Azienda Moscati è a sua volta "debitrice" dell’Ente di Piazza del Popolo in quanto di proprietà comunale sono i suoli - mai venduti - su cui sorge la Città Ospedaliera. Tant’è che l’ipotesi alla quale si sta lavorando è proprio quella della permuta suoli-immobili di viale Italia e via Pennini.
La verità, dunque, non è che non sia stata individuata la strada giusta per arrivare alla meta. Un ottimo ex assessore della giunta Foti, Giuseppe Ruberto, inopinatamente fatto fuori, o forse scientemente "dimesso" perché bravo, aveva impresso la svolta al problema ma subito dopo tutto è tornato ad ammuffire negli armadi del municipio. Un tentativo serio lo sta rifacendo l’attuale direttore generale del "Moscati". Ma evidentemente c’è chi frena o rallenta: non perché abbia retropensieri, ma più semplicemente perché non pensa.
La si vuole affrontare con un do di petto, la questione, senza starsene a canticchiare gli stornelli in "fa minore", ossia a far niente? Lo abbiamo scritto e riscritto: qualcuno prospetti il problema al Governatore De Luca, magari il vicepresidente irpino della commissione regionale Sanità, Enzo Alaia. Si accettano scommesse che la soluzione arriverà in tempi "extra-europei". Sempreché anche il Comune di Avellino, naturalmente, faccia la sua parte.
Forza, Alaia: faccia vedere come si fa!