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Buongiorno

19.09.2017 - Buongiorno Irpinia

Foglia si candida con Forza Italia? Forza Foglia!

Buongiorno, Irpinia.
L’ex presidente del Consiglio regionale della Campania, Pietro Foglia, è stato visto alla tre giorni di Forza Italia a Fiuggi e subito sono fiorite indiscrezioni su una sua possibile candidatura alle prossime politiche sotto la bandiera del partito di Berlusconi.

Voglio esprimere il mio pensiero, al riguardo, dichiaratamente favorevole all’eventuale decisione dell’ingegner Foglia di scendere in campo.
La prima considerazione è che egli ha diritto ad una rivincita politica. Alle scorse regionali, candidato con il Nuovo Centrodestra, mancò la rielezione per una manciata di voti e nonostante avesse ottenuto il maggior numero di consensi in Irpinia in termini assoluti. Fu semplicemente sfortunato. Andò male l’Ncd in Campania ed egli pagò lo scotto.

La seconda considerazione – ma seconda soltanto per l’ordine casuale – è che Foglia è stato un ottimo consigliere regionale ed ha onorato la sua carica di presidente del Consiglio dimostrando competenza ed imparzialità.
Va soltanto aggiunto che il suo appassionato impegno per l’Irpinia, e più generalmente per le aree interne della Campania, è scritto con indiscutibile chiarezza negli atti del Consiglio.

La domanda che l’episodio di Fiuggi propone è: sarebbe coerente l’eventuale scelta di Foglia di candidarsi con Forza Italia come si vocifera?
La mia opinione è sì, sarebbe assolutamente coerente. Per cinque anni Pietro Foglia, eletto nel 2010 nella lista Udc, è stato nella maggioranza di centrodestra che sosteneva il presidente della giunta regionale Stefano Caldoro. Chi ha fatto il salto della quaglia dal centrodestra al centrosinistra, da Caldoro a De Luca, alle elezioni del 2015, è stata l’Udc di De Mita, non Pietro Foglia. Anche a causa della rottura dei rapporti con l’amico Ciriaco, per responsabilità di quest’ultimo e non sua (il troppo è troppo!), Foglia si ricandidò con l’Ncd, il partito di Angelino Alfano, che in Campania aveva fatto la scelta coerente di restare alleato di Caldoro.

La sconfitta alle regionali di due anni fa non ha visto il disimpegno di Foglia. Anzi. Egli ha mantenuto alta la bandiera di Ncd in tutto questo tempo, nonostante che il partito si sia mostrato profondamente ingrato nei suoi confronti. Per mesi e mesi dopo l’esito elettorale negativo, infatti, si parlò di un incarico governativo che sarebbe arrivato proprio per premiare l’ottima prestazione elettorale di Foglia. Non si è mai capito se Angelino Alfano sia venuto volontariamente meno all’impegno o non abbia avuto la forza di mantenerlo.

E siamo ad oggi. Si voterà per le politiche, non per le regionali la prossima primavera, e l’Ncd, diventato nel frattempo AP (Alternativa Popolare), non ha ancora deciso se resterà nell’attuale area governativa di centrosinistra, nella quale è impegnata da quattro anni con ministeri di peso, oppure – cosa molto più improbabile – tornerà nel centrodestra.
Fatto sta che Pietro Foglia, non solo non ha avuto da Alfano alcun riconoscimento, ma proprio da Alfano si è visto “schiaffeggiare” con la partecipazione del ministro degli Esteri alla Festa dell’Udc di Altavilla Irpina. E si badi: non si è trattato soltanto di una cordiale risposta ad un altrettanto cortese invito del partito di De Mita. È chiaro come il sole che AP e Udc stanno lavorando non da ieri l’altro all’ipotesi, ufficializzata ad Altavilla Irpina, di una formazione elettorale dei centristi per tentare di superare, alle prossime politiche, lo sbarramento del 3 per cento che consentirebbe di accedere alla distribuzione dei seggi parlamentari.

Certo, la politica ha le sue logiche. In forza delle quali un partito, ancorché da prefisso telefonico, conta più di ogni singola persona. E dal momento che risulterebbe ragionevolmente incompatibile la contemporanea presenza dei De Mita e di Foglia in quella eventuale formazione elettorale, anche perché a stento ci sarebbe possibilità di successo per un solo seggio, ecco che l’ex presidente del Consiglio regionale non avrebbe altra scelta che cercare ospitalità altrove.
Forza Italia? Mai come in questo caso si tratterebbe di legittima difesa. Forza Foglia, allora!