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Buongiorno

26.09.2017 - Buongiorno Irpinia

Foti cali il sipario sulle sceneggiate del "Gesualdo"

Buongiorno, Irpinia.
"Il Conservatorio Cimarosa suona bene, il Teatro Gesualdo non suona più".
Sono parole di Luca Cipriano, attuale presidente del Cimarosa ed ex presidente del "Gesualdo" costretto a dimettersi, secondo la sua versione dei fatti, da una congiura scientificamente organizzata all’interno dell’Amministrazione Foti.

Sono in corso inchieste della magistratura ordinaria e di quella contabile sul caso-Gesualdo, per cui bisognerà attendere i loro tempi per sapere la verità, tutta la verità e nient’altro che la verità su cosa sia realmente accaduto e se Cipriano abbia sbagliato e in cosa oppure, ancora secondo la versione che egli ne dà, se sia effettivamente vittima di una colata di fango ordita da settori amministrativi di area Pd.
Ma un fatto per ora è certo: il Cimarosa condotto da Luca Cipriano va a gonfie vele, come ben teneva la rotta il Gesualdo all’epoca del suo ex presidente, mentre il Massimo Cittadino si ritrova con le luci spente dopo la giubilazione di Cipriano.

Le cronache giornalistiche dei giorni scorsi hanno ben illustrato la condizione di agonia in cui versa il Teatro. Un Comitato di tre seri professionisti nominato per gestire la transizione non è stato messo in condizione di operare ed è sul punto di dimettersi. Il Comune di Avellino ha reperito a fatica 51mila euro da una variazione di bilancio che a stento riusciranno a coprire le spese del personale e delle utenze. Al di là di qualche confuso balbettio dell’assessore alla Cultura, di stagione artistica nemmeno si comincia a parlare. C’è una mezza idea di bando per la partnership istituzionale ma nessuna certezza sui tempi operativi. Insomma, il Gesualdo continua a tenere le luci spente e purtroppo, come causticamente nota Cipriano, "non suona più".

Va dato atto alle opposizioni in Consiglio comunale, a Giancarlo Giordano e a Dino Preziosi in particolare, di aver previsto tutte le repliche fallimentari che sarebbero andate in scena al Gesualdo a causa delle idee estremamente confuse dell’Amministrazione Foti. Forse è tempo di cambiare spettacolo. Quello in cartellone da troppi mesi offende il capoluogo e l’Irpinia. Spetta al sindaco imprimere la svolta, quale che sia la direzione che intende o che può imboccare. Oggi Foti è in condizione di farlo, perché finalmente libero da qualsiasi condizionamento amministrativo e politico. Può e deve calare il sipario sulle sceneggiate del Teatro. Il Gesualdo merita ben altro. Gli avellinesi e gli irpini meritano altro.