menu

Buongiorno

18.12.2017 - Buongiorno Irpinia

Furti nelle case, aumentano i casi di violenza. È tempo di riflettere e agire

Buongiorno, Irpinia.
Mentre gli investigatori sono ancora alle prese con il giallo dell’omicidio del dentista avellinese Ugo Masucci, e si fa sempre più probabile l’ipotesi d’una colluttazione con uno e più ladri finita male, ancora a contrada Archi nel capoluogo, proprio a due passi dalla villa del professionista ucciso, si è verificato un altro episodio allarmante: ignoti che stavano tentando di scassinare gli infissi d’una abitazione sono stati messi in fuga da diversi colpi di pistola esplosi dai proprietari.
Se dovesse essere confermata la pista del primo fatto di cronaca, ci troveremmo di fronte ad un modus operandi dei ladri d’appartamento decisamente diverso da quello che abitualmente si è registrato in Irpinia.

Solo in rari casi, infatti, la cronaca nera della provincia ha restituito ricostruzioni violente degli episodi di furti. Le recrudescenze seguono una ciclicità che le forze dell’ordine riescono a prevedere con un margine d’errore temporale prossimo allo zero. E in effetti era prevedibile ed è stato regolarmente previsto un aumento dei tentativi di furto nel periodo natalizio.
Ciò che ha sorpreso perfino gli addetti ai lavori è la diversa determinazione dei ladri nel ricorso alla violenza nei casi in cui vengono scoperti. Si può spiegare con la crescente propensione a reagire con le armi da parte delle vittime dei furti? Probabilmente sì, Anche se gli esperti sembrano più inclini a ritenere che la figura classica del “topo d’appartamento” stia cedendo sempre più spazio a vere e proprie bande di criminali reclutate dalla delinquenza organizzata specie tra gli immigrati rumeni ed albanesi: un “personale” senza scrupoli, insomma, che viene addestrato per essere pronto anche ad uccidere.

La cosa certa è che la paura nelle famiglie cresce sempre di più, e che la sicurezza sta diventando nelle nostre zone una questione prioritaria al pari di quanto accade ormai da anni soprattutto nelle aree del Centro Nord economicamente più agiate.
È di questi giorni l’allarme lanciato per l’alto numero di furti fin troppo audaci, ovvero consumati nelle ore del giorno in cui la gente è in casa e sveglia. Un allarme che arriva dai paesi dell’hinterland avellinese e con la medesima intensità dai paesi della Valle del Calore, dell’Ufita e dell’Alta Irpinia.

Forse è tempo di pensare a forme di prevenzione che contemplino un diverso coordinamento tra le polizie municipali e le forze dell’ordine più direttamente preposte al controllo del territorio. Non sarebbe una cattiva idea discuterne in maniera meglio approfondita ai livelli istituzionalmente competenti.