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Buongiorno

15.09.2017 - Buongiorno Irpinia

Gambacorta ha scelto bene. Per Ariano e per se stesso

Buongiorno, Irpinia.
Mimmo Gambacorta ha scelto di rinunciare alla candidatura al Parlamento. Resterà al suo posto di sindaco di Ariano Irpino e di presidente della Provincia.
A mio avviso, è una scelta giusta per le istituzioni ai cui vertici è stato eletto e per se stesso.
La sua candidatura alle prossime politiche avrebbe comportato l’obbligo di dimettersi sei mesi prima delle elezioni, in teoria ieri. Di conseguenza, si sarebbe avuto lo scioglimento sia del Consiglio comunale di Ariano Irpino che di quello provinciale. Per carità, non sarebbe stata la fine del mondo. Ma l’interruzione anticipata del mandato amministrativo, al pari di quello politico, comunque interrompe percorsi gestionali improntati ad una determinata impostazione programmatoria ed organizzativa.
Sul piano più squisitamente politico, è alto il rischio che si incrini il rapporto fiduciario tra l’eletto e i suoi elettori quando l’interruzione del mandato avviene per scelta dell’eletto e non per cause oggettive indipendenti dalla volontà, nella fattispecie, di un sindaco.
Gambacorta non ha voluto tradire la fiducia degli arianesi, innanzitutto, e dei tanti rappresentanti delle amministrazioni locali irpine che, a sorpresa, lo vollero alla presidenza della Provincia, facendolo uscire vincitore sul sindaco Pd di Avellino che partiva favorito.
Ma egli ha fatto una scelta saggia anche per se stesso. Di certo il suo partito, Forza Italia, lo avrebbe candidato al Parlamento. Altro, però, è la candidatura, altro l’elezione. Con la legge elettorale in vigore, e con il numero di seggi presumibilmente assegnabili a Forza Italia nel Collegio Irpinia-Sannio, non sarebbe stato impossibile per Gambacorta spuntarla, ma nemmeno altamente probabile.
Il sindaco di Ariano e presidente della Provincia ha avuto la forza di resistere alla tentazione, che pure lo ha tormentato per settimane. Sappiamo come finì per la nostra sventurata “antenata” Eva: eppure lì si trattava d’una mela, molto meno di un seggio in Parlamento. Tutto sommato, Gambacorta ha fatto bene a non “mordere”. Tra meno di tre anni si voterà per il rinnovo del Consiglio regionale, e a quell’appuntamento potrà presentarsi con un curriculum ancora più ricco di quello attuale. E poi, diciamocelo pure con brutale franchezza: siamo proprio certi che il Parlamento di prossima elezione durerà in carica a lungo?
Io non ci scommetterei. Perciò, presidente Gambacorta: ottima scelta e... a presto.