menu

Buongiorno

02.11.2019 - Buongiorno Irpinia

Gargani e compagnia cantando vogliono rifare la Dc? Ne hanno facoltà. Ecco perché

Vogliono rifondare la Dc, una post-Dc, qualcosa che somigli all’ex Dc. La Federazione tra partiti e movimenti, formalmente nata a Roma presso il centro studi “Leonardo da Vinci”, ha in sé molta Irpinia. Ci sono Gianfranco Rotondi e Giuseppe Gargani. E proprio a quest’ultimo, almeno nella fase iniziale, è stata affidata la guida.

L’idea non è di oggi. Se ne parla da anni. Praticamente da quando la Dc scomparve. È un’idea che poggia su una considerazione che ha, o aveva, una sua fondatezza: quando si dice centro si vuole significare né destra né sinistra, o meglio tutto ciò che non è totalmente di destra e tanto meno totalmente di sinistra. E poiché la Dc era in sostanza un po’ destra e un po’ sinistra, dunque area “moderata”, quando si dice “centro” il pensiero non può che andare a Lei: alla Vecchia, Grande Signora Dc.

Ci sarebbe da chiedersi se oggi, nella società “liquida”, dove i partiti politici si sono “liquefatti” ancor più della società, si potrebbe mai identificare un’area propriamente “moderata”, di “centro”.

Ho molti dubbi al riguardo. E non è questa la sede per approfondire un tema così vasto e complesso.

Qui voglio esprimere, in estrema sintesi, una opinione – diciamo così – di sostegno alla piena legittimità politica della nuova iniziativa nata in un laboratorio ancora una volta irpino. È legittima l’impresa di Gargani e vecchi amici dc per una ragione molto semplice: di fronte allo spettacolo da Salone Margherita – con tutto il rispetto per il Salone e per Margherita – che stanno offrendo il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, ben accompagnati (nello spettacolo) dal neo-partitino di Renzi, da Forza Italia e dai nani che si ritengono giganti dell’attuale sinistra italiana, chiunque è legittimato a prendersi politicamente sul serio.

Forza Gargani, dunque: ad maiora!