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Persone

Le interviste di Franco Genzale

18.02.2019

Gianni Nazzaro, la Ditta nel cuore e nella mente

Aveva vent’anni quando fu costretto a lasciare gli studi universitari di Economia. La scomparsa prematura del padre Ciro Nazzaro, sarto eccellente e pioniere avellinese della vendita di tessuti prima e di confezioni più tardi, richiese il suo contributo lavorativo nella tradizionale attività di famiglia. Fu così che Gianni, settimo di nove figli, ripose nel cassetto i suoi originari programmi professionali e si avviò all’impresa del commercio, dando impulso alla categoria con l’apporto di idee decisamente innovative. Ci fu un momento, nell’immediato dopo-terremoto dell’80’, che fece vacillare perfino la sua straordinaria forza interiore. Poi l’amore per la "Ditta Nazzaro", fiore all’occhiello della buona borghesia irpina, prevalse su dubbi e tormenti, e Gianni fece più e meglio di prima. Infine, con un’azienda già ben consolidata alle spalle, arrivò l’incoraggiamento dell’amico di sempre Sandro Abate, imprenditore illuminato troppo prematuramente scomparso, per avviare un processo di diversificazione aziendale da cui nacquero l’Ovs e Coin di Torrette: un successo che incise profondamente sulla cultura commerciale della provincia. Dietro la storia imprenditoriale di successo, il profilo privato di un ottantenne di rara lucidità che resta esempio e fonte inesauribile di sano pragmatismo e di straordinario spessore umano.
Conosciamolo da vicino. Buona visione.