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La Siringa

di Mila Martinetti

24.02.2017

Sotto le maschere di Carnevale!

L’argomento merita. E allora, non una Siringa, oggi, ma un Siringone.
Dunque, quante belle maschere di Carnevale in giro per l’Irpinia! Le più carine sono quelle dei politici più o meno in vista. Vediamone alcune.
Carlo Sibilia ha messo la maschera di Grillo. Ma si vede da un miglio che non è lui: non per la chioma grigia che gli manca “sulla” testa, ma per ciò che di Grillo non ha “nella” testa.
Luigi Famiglietti si è mascherato da Matteo Renzi: più che uno scherzo di Carnevale, è un tragedia della Natura.
Eccola, Rosetta D’Amelio, vestita da Nilde Iotti: “Semplicemente” modesta.
Wow, c’è Valentina Paris con la barba di Matteo Orfini: Vittorio Sgarbi le direbbe che anche conciata così è più bella che intelligente.
Attenti, avanza Francesco Todisco con la mascherina di Carlo Iannace e un cartello appeso al collo con la scritta: “Carlo, se proprio non vuoi darmi il posto in Consiglio regionale, almeno dividiamo lo stipendio!”.
Fermi tutti, arriva Enzo De Luca vestito da “Alde More”: la Buonanima s’arrevota nella tomba ogni volta che lui, Enzo, “s’arrevoglia” nelle Convergenze Parallele.
Ma è lui? Sì, sì, è proprio lui, Giuseppe De Mita: niente da fare, fallito anche l’ultimo tentativo, nemmeno in maschera riesce a somigliare un pochino-pochino a Zio Ciriaco.
Chi è là? Non si capisce chi è! Ha la maschera di deputato! Ma chi sarà mai? Tentiamo l’impresa del riconoscimento parafrasando Fortebraccio: “L’auto si fermò davanti Montecitorio. Si spalancò la portiera. Non scese nessuno: era Angelo D’Agostino!