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Buongiorno

14.02.2019 - Buongiorno Irpinia

Grottaminarda-Lioni-Contursi: la Regione richiama all’ordine il governo centrale

L’ingegner Luca Cascone, presidente della IV commissione regionale permanente, è il delegato ai Trasporti del Governatore della Campania, Vincenzo De Luca. È firmata da lui la lettera (testo integrale a seguire) inviata ieri l’altro ai direttori generali dei ministeri dello Sviluppo Economico e dei Trasporti con la quale – in forma garbata ma nella sostanza durissima – si contesta la decisione del Mit di trasferire al Provveditorato alle Opere Pubbliche, dopo l’inaudita soppressione del commissario ad acta, la competenza di completamento della strada a scorrimento veloce Grottaminarda-Lioni-Contursi.

Molto opportunamente, Cascone sottolinea tre aspetti. Il primo – documentabile – è che il Provveditorato alle Opere Pubbliche non è attrezzato per gestire un’opera così complessa e importante. Il secondo è il rischio concreto di un lungo stop dei lavori. Il terzo: la Regione Campania ha finanziato per il 75 per cento il tratto finale dell’opera e non può non avere voce in capitolo in scelte gestionali che Mit e Mise hanno assunto unilateralmente, venendo meno al dovere di coinvolgimento della maggiore istituzione territoriale.

Letta in trasparenza, la lettera di Cascone dice molto di più. In buona sostanza mette in guardia i due ministeri sul rischio di serie complicazioni amministrative che potrebbero insorgere nel materiale trasferimento delle risorse finanziarie in capo alla competenza della Regione. Detta diversamente e in soldoni, la Regione Campania non parrebbe affatto disponibile a regalare” una montagna di soldi a chicchessia – nella fattispecie al Provveditorato alle Opere Pubbliche – senza esercitare il controllo della velocità e qualità della spesa.

Insomma, dopo 45 giorni di fermo del cantiere, con i danni che i concessionari continuano a subire, altre ombre si allungano sul completamento dell’Infrastruttura viaria. E tutto ciò grazie a due ministri 5 Stelle, Di Maio e Toninelli, che pur di soddisfare i capricci del sottosegretario avellinese Carlo Sibilia stanno realizzando tre obiettivi da Oscar: bruciano soldi pubblici, fanno danni alle imprese e all’occupazione e allungano i tempi di realizzazione di un’opera strategica di preminente interesse nazionale. Complimenti.


Ecco il testo integrale della lettera:

«Egregio Direttore,

si apprende, da un comunicato stampa a firma di alcuni parlamentari, che il suo dicastero sta procedendo ad individuare nel Provveditorato interregionale per le opere pubbliche, l’Ente al quale trasferire integralmente i poteri e le responsabilità dell’ufficio del Commissario ad acta con particolare riferimento alla gestione dei lavori inerenti la “strada a scorrimento veloce Lioni – Grottaminarda” (art.86legge 289/2002) al fine di garantire il completamento dell’opera.

Desidero ricordarLe che per la realizzazione degli interventi infrastrutturali in oggetto, non solo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma anche la Regione Campania hanno programmato, in questi anni, ingenti investimenti. Circa il 70% delle risorse necessarie è stato, infatti, reso disponibile da questo ente, in virtù del quale, l’opera, ad oggi, risulta quasi integralmente finanziata.

Le evidenzio inoltre che, in questi mesi durante i quali numerosi sono stati gli incontri promossi da Lei per pianificare il futuro delle opere gestite dal Commissario, alla presenza dei Dirigenti del MIT e del MISE, la Regione Campania, consapevole delle disastrose conseguenze che si stavano prospettando, non si è mai sottratta alla possibilità di subentrare nei contratti in essere per la realizzazione dell’opera in oggetto.

Si aggiunga che l’imminente emergenza gestionale, causata dal mancato rinnovo del Commissario o comunque dalla mancanza di volontà di addivenire ad una soluzione, provocherà, di fatto, difficoltà oltre che amministrative soprattutto economiche ed occupazionali. Questa fase di transizione rischia di creare un forte pregiudizio di prosieguo dei lavori con blocchi dei cantieri e conseguenti potenziali messe in mora delle aziende aggiudicatrici.

Tutto ciò premesso la notizia, pubblicizzata dai mezzi di informazione, appare almeno nella metodologia e alla luce di quanto descritto a dir poco sorprendente, in considerazione della totale mancanza di condivisione con l’Ente regionale che dovrebbe quantomeno confermare la destinazione delle risorse e sottoscrivere il disciplinare per trasferire gli impegni dei fondi a favore del nuovo soggetto, individuato in maniera unilaterale.

Sono fiducioso che il procedere in un percorso così irrituale e privo di condivisione, non mini il percorso amministrativo, creando le condizioni per un ulteriore blocco.
Nel ribadire la disponibilità ad un incontro necessario e chiarire le perplessità espresse, come richiesto in tutte le precedenti corrispondenze, resto in attesa di un Suo celere riscontro».