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Buongiorno

10.06.2017 - Buongiorno Campania

"Ha da passá ’a nuttata!". Non ci resta che crederci

Buongiorno, Campania. "Ha da passá ’a nuttata!". E in effetti passò. Ora, facendo le debite proporzioni, siamo per qualche verso ai tempi angosciosi evocati dalla risposta di Gennaro alla moglie Amalia nella "Napoli Milionaria" di Eduardo.
Mettiamola così: ha da passá ’a nuttata, e non ci resta che crederci.
Sono tempi difficilissimi per la Campania. Pil in affanno e disoccupazione crescente riempiono da anni le cronache perfino più dei disastri provocati dalla camorra. Ma finalmente s’intravede qualche luccichio nelle tenebre. Dobbiamo sforzarci d’essere ottimisti, e credere che la nottata sta passando, che all’orizzonte sta per spuntare la luce. Dobbiamo farlo perché l’ottimismo è un po’ come la fortuna: aiuta gli audaci. La nostra audacia, paradossalmente, consiste nel caricarci di ottimismo.
I segnali ci sono. Il Governatore della Bce, Mario Draghi, che è persona d’indubitabile serietà e rigore, un paio di settimane fa ha detto che l’Europa è uscita dalla recessione. Il cammino procede ancora a piede lento, ma la fase congiunturale negativa è ormai alle spalle. Secondo gli analisti più attendibili, l’Europa ha davanti a sé "un decennio d’oro", nel senso letterale di ricchezza.
É chiaro: l’Italia riprende a muoversi con una marcia in meno rispetto alle grandi economie europee, sia per l’indice del debito pubblico che per la instabilità politica. E all’interno del nostro Paese il Mezzogiorno viaggia a velocità ridottissima rispetto al Centro-Nord. Ma la cosa importante è che il treno si è rimesso in moto. La Campania, assieme alle altre regioni del Sud, occupa gli ultimi vagoni. La nottata passerà più lentamente, però passerà.
Il secondo segnale è tutto campano. A differenza di quanto tentano di accreditare i suoi oppositori interni e soprattutto esterni, il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, ha seminato parecchio nei suoi primi ventidue mesi di governo. C’è un’ottima programmazione dell’ultimo settennato di fondi strutturali europei; la legislazione proposta dalla giunta ed approvata dal Consiglio ha sciolto nodi mai affrontati prima, a cominciare dalla semplificazione burocratica; il risanamento ambientale non è più una pia intenzione; si è aperta la fase di cantierizzazione di importanti progetti strategici. Insomma, come già accaduto quando era sindaco di Salerno, De Luca sta dando prova di notevoli capacità amministrative e politiche, seppure tra le mille difficoltà oggettive di una regione complessa come la Campania, e i processi di sviluppo del territorio regionale si sono finalmente riattivati.
Ultimo atto incoraggiante è l’accoglimento, da parte del governo centrale, delle proposte della giunta De Luca nella definizione delle Zone Economiche Speciali (Zes) appena decretata. Si tratta di provvedimenti che riguardano l’intero Mezzogiorno d’Italia e che, in buona sostanza, prevedono sgravi, esoneri ed incentivi finanziari destinati ad incidere in misura significativa sui processi produttivi ed occupazionali in aree specifiche del Sud.
Proprio così, dunque: non ci resta che crederci. Un pizzico di ottimismo collettivo in più e tanta politica politicante in meno potranno aiutare a far passare meno lentamente questa lunghissima, angosciante nottata della Campania.