menu

Buongiorno

19.07.2018 - Buongiorno Irpinia

I Bilanci (falsi?) del Pd e il duello Di Guglielmo-Ciarcia

La prova verità Maraia-Del Basso de Caro sul caso treno veloce Napoli – Bari (la Stazione Hirpinia è o non è anche per passeggeri oltre che per le merci? Il tratto Valle Ufita-Orsara va riprogettato o ha bisogno di semplici aggiustamenti tecnici?) si potrebbe trasferire pari pari in casa Pd per stabilire chi dei due, tra il segretario provinciale dimezzato Giuseppe Di Guglielmo e il segretario mancato Michelangelo Ciarcia, dice bugie sui bilanci del partito.

Ora, è del tutto evidente che il primo è un problema serio e importantissimo mentre le polemiche interne al Pd sono meno d’una stucchevole sceneggiata. Epperò, se vogliamo sperare con qualche probabilità di successo che l’attuale sottoprodotto di classe dirigente politica locale scompaia dal mercato, il lavoro di verifica delle cose che Lorsignori dicono va fatto fino in fondo.

Dunque, la sostanza delle cose è la seguente. A margine della direzione di qualche giorno fa, Di Guglielmo ha riferito ai giornalisti che non si è potuto procedere all’approvazione del bilancio consuntivo 2017 perché l’ex tesoriere, Michelangelo Ciarcia, avrebbe “disatteso le richieste di chiarimenti” circa la mancanza delle “specifiche legate alle singole voci relativamente alle entrate e soprattutto alle uscite”.

Insomma, fuori dal politichese, secondo Di Guglielmo “il vecchio tesoriere”, come letteralmente lo chiama, ha imbrogliato facendo sparire documenti contabili “relativi alle uscite” soprattutto. È un’accusa pesantissima, dalla quale Ciarcia si difende attraverso il racconto dettagliato di tutto quanto sarebbe accaduto dal 2013 ad oggi. Un racconto, invero, che se venisse riferito ad una qualsiasi azienda privata o pubblica farebbe spalancare le porte del carcere per diversi soggetti, tante e tali sono le omissioni e le superficialità, consumate presso la federazione irpina del Pd e al Nazareno, che sembrano aver condotto il Partito Democratico non soltanto al fallimento politico ma anche alla bancarotta economica e finanziaria propriamente detta.

Da che parte è la verità? Dalla parte di Di Guglielmo o di Ciarcia? A giudicare dal dettaglio dei riferimenti elencati dall’ex tesoriere, sembra di capire che l’attuale segretario sia scivolato di brutto sulla propria imprevedibile spocchia. Ma il dubbio non è mai superfluo. Ecco perché è indispensabile che i duellanti diano prova provata delle rispettive “verità”. È un atto dovuto ai “soci” (a quelli veri, non ai farlocchi, che pure abbondano) del Pd e che al Pd versano le quote annuali di tesseramento. Oltre tutto, servirebbe anche a capire meglio perché il Partito Democratico da Grande Speranza che era si è trasformato nella Delusione Cosmica che attualmente è.