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Buongiorno

28.09.2018 - Buongiorno Campania

I Cinque Stelle fanno fuori De Luca dal commissariato Sanità

La politica gioca a fare dispetti e chi ci rimette sono i cittadini. Non è una sparata demagogica. È la drammatica realtà del conflitto perenne tra i partiti politici del nostro sistema malato, una campagna elettorale che non va mai in ferie, ma che in compenso brucia sulle fiamme della ragion (?) politica perfino il principio della cosiddetta “continuità amministrativa”.

Circa un mese fa, in occasione d’uno dei tanti incidenti sanitari napoletani scientificamente provocati per fregare il Governatore De Luca, il ministro della Salute, la grillina Giulia Grillo, lo disse: “Non escludiamo che possa essere nominato un nuovo commissario per il rientro del debito sanitario della Campania”.

Detto fatto. Nel dl Urgenze, che riguarda anche Genova e la sicurezza delle Infrastrutture, è stata inserita una norma che reintroduce la incompatibilità tra ruolo di commissario regionale per la Sanità e qualsiasi incarico istituzionale presso la Regione soggetta a commissariamento. Non solo. Nel decreto si specifica che le nuove norme “si applicano anche agli incarichi commissariali in corso, a qualunque titolo, alla data di entrata in vigore del decreto”.

Significa, in buona sostanza, che De Luca è stato fatto fuori. Esattamente come aveva sibillinamente annunciato la ministra Cinque Stelle. Il nuovo commissario dovrà essere nominato entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto. E c’è da giurarci che il ritorno all’ordinarietà in capo alla Regione, previsto per l’inizio del 2019, ovvero alla data di certificazione del completo rientro dal debito sanitario, sarà fatto slittare almeno di un anno e più, magari fino alle regionali del 2019, giusto per sottrarre a De Luca la gestione della Sanità, il comparto più importante, più ricco e più clientelare anche sul versante elettorale.

Al di là dei giochi di potere, la decisione del governo gialloverde non potrà che avere conseguenze molto negative sul Servizio Sanitario Regionale. Abbiamo già assistito alla lunga serie di conflitti paralizzanti tra Regione e Commissariato nella lunga fase in cui De Luca era presidente della giunta e non anche commissario del governo per il rientro dal debito sanitario. Punto e a capo. Povera Campania, vittima di una guerriglia politica semplicemente indecente.