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Buongiorno

08.08.2019 - Buongiorno Irpinia

I danni della Lioni-Grottaminarda li hanno fatti i 5 Stelle. Ma ora chi paga?

Le imprese della Lioni-Grottaminarda hanno quantificato in circa 25 milioni di euro il danno subito per il blocco del cantiere che perdura da sette mesi e 9 giorni e che si trascinerà – se tutto fila liscio – per almeno altri 50 giorni.

Io non saprei dire se l’ammontare della cifra denunciata sia congruo o meno. Si sa per certo che le imprese il danno lo hanno subito. Così come è certo che esse non sarebbero incorse nel fermo di sette mesi oggi che diventeranno nove a fine settembre se non fosse stato soppresso il commissariato ad acta per quell’opera.

Ad oggi nessuno sa dire, per di più, chi deve risarcire il danno, indipendentemente dalla sua reale consistenza. I due ministeri in qualche misura competenti – Sviluppo Economico e Infrastrutture, entrambi detenuti dai 5 Stelle – sostengono, seppure sottovoce, che gli oneri sono a carico della Regione Campania, cui sono state trasferite le competenze. Da Palazzo Santa Lucia fanno invece sapere – ed hanno ragioni da vendere – che tutto il pregresso dell’opera, quindi i contenziosi compresi, è in capo al Mise.

Pare di capire, insomma, che siamo di fronte al solito scaricabarile della politica istituzionale italiana: il conflitto di “incompetenza” tra governo centrale e governo regionale rischia di protrarsi chissà per quanto tempo, con l’unica certezza che alla fine pagheranno comunque i cittadini.

Eppure, nel caso in ispecie non ci dovrebbe affatto essere un benché minimo ragionevole dubbio: in questa storia, dalla A alla Zeta, hanno fatto tutto – ma proprio tutto – i 5 Stelle. Loro hanno voluto la soppressione del commissariato per ragioni note soltanto ad un paio di parlamentari irpini che parlano troppo e a vanvera; loro hanno perso tempo ad individuare il soggetto istituzionale cui affidare il completamento dell’opera; loro hanno sprecato mesi per il passaggio di consegne.

Tutta questa storiaccia, insomma, porta la firma dei pregiudizi ideologici, delle meschine vendette istituzionali, e soprattutto della totale incompetenza dei 5 Stelle? Perché mai, allora il danno alle imprese dovrebbero pagarlo i cittadini e non chi ha causato questo casino e ci ha sguazzato dentro con una montagna di ipocrite menzogne e patetiche giustificazioni?

E meno male che la chiamano democrazia diretta! Qui di diretto c’è soltanto l’ennesimo siluro nel fondoschiena dei cittadini.