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Buongiorno

08.07.2018 - Buongiorno Irpinia

IIA: ha fatto più Di Maio in un mese che i precedenti governi in 5 anni

É ancora presto per parlare di svolta, ma la vicenda drammatica di Industria Italiana Autobus (IIA) sembra venga finalmente spinta nella direzione giusta. Le cronache di ieri hanno raccontato la riunione presso il ministero dello Sviluppo Economico (Mise), cui hanno partecipato, oltre al titolare del dicastero, Luigi Di Maio, e ai rappresentanti sindacali, anche gli assessori regionali alle Attività Produttive della Campania e dell’Emilia Romagna (il progetto del Polo unico nazionale Autobus della IIA riguarda sia lo stabilimento di Valle Ufita che quello di Bologna).

In estrema sintesi, come emerge dai resoconti giornalistici, l’orientamento del ministro è di rivoluzionare l’attuale assetto societario di IIA: una più solida partecipazione della mano pubblica, attraverso Finmeccanica e fondo Pmi di Invitalia, e un diverso socio privato di maggioranza, il quale avrebbe già garantito la propria disponibilità a Di Maio. L’attuale presidente di IIA, Stefano Del Rosso, resterebbe in società ma con una minima quota, e sarebbe addirittura disponibile ad uscirne.

In tempi brevi – si parla di fine luglio – dovrebbero essere chiariti tutti i profili dell’operazione. Se ciò effettivamente avvenisse, il ministro Di Maio potrebbe ben dire di aver realizzato in un mese ciò che i suoi predecessori hanno incasinato fino all’inverosimile nel corso di un quinquennio.

Perché, al fondo delle cose, la vicenda ex Irisbus porta in sé una responsabilità soprattutto di natura politico-istituzionale: troppe accondiscendenze verso Fiat, ex proprietaria di Irisbus diventata IIA, troppe superficialità verso la consistenza finanziaria di Stefano Del Rosso quando questi si fece avanti per acquistare lo stabilimento di Valle Ufita, dismesso da Fiat, al prezzo simbolico di mille euro, comprensivo di ben un milione e 200mila metri quadrati di suoli infrastrutturati dall’Asi.

Aver imboccato (per ora) la direzione giusta significa aver "scelto" finalmente di comprendere che il vero, grande problema di IIA è costituito dal Piano industriale e dalla disponibilità finanziaria per attuarlo. Del Rosso, in sintesi, non aveva e non ha né il Piano né le risorse.

Ecco perché la decisione di ripartire da qui, dal vero problema, rappresenta già un successo dell’azione ministeriale del capo politico dei Cinque Stelle.

Certo, ora bisognerà dare concreta attuazione al Progetto del Polo unico nazionale Autobus, e non è roba che si fa con la bacchetta magica. Servono volontà politica, capacità imprenditoriale, tutele ma anche responsabili collaborazioni delle parti sociali. Di Maio e la Regione Campania, quest’ultima per i primi passi già fatti dal Governatore De Luca, sembrano intenzionati a fare sul serio e bene. Considerato il punto in cui erano giunte le cose, dobbiamo crederci. Siamo costretti a crederci.