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Buongiorno

04.06.2017 - Buongiorno Irpinia

Il Centro Autismo e i “marziani” di ieri e di oggi

Buongiorno, Irpinia. Talvolta, ma talvolta soltanto per non essere impietosi, si ha la sensazione che vivere in Irpinia è un po’ come stare su Marte. La sola cosa che non si riesce a capire è se i marziani siamo noi – semplici cittadini – o sono loro, quelli che ci amministrano nei comuni e negli enti di servizio, e quelli che hanno la guida politica del territorio provinciale.

Accade così, ad esempio, che le stesse persone responsabili dello sfascio delle nostre comunità in tutte le categorie del benessere, a cominciare dalla Sanità, vengano oggi a raccontarci cosa bisogna fare per avere ospedali meglio organizzati, servizi sanitari meglio calati sul territorio e quindi più vicini alla gente, un più civile grado di assistenza alle fasce deboli e alle persone che hanno problemi di disabilità fisica o psichica.
I responsabili di ieri e di oggi dello sfascio parlano come se i danni li avesse prodotti una strana entità terza, senza materia, né carne né ossa, dunque impalpabile ed invisibile, per definizione “irresponsabile”. E ne parlano talmente convinti da indurre in tutti noi, cittadini comuni, il dubbio che i marziani – ebbene, sì! - non sono loro ma siamo proprio noi.

Prendete il Centro Autismo di Avellino. Io ero lontano dal pensionamento e già se ne parlava. Sono pensionato “attivo” da quattro anni e ancora se ne parla. E la tragedia – perdonate la ripetizione – è che ne parlavano e ne parlano sempre gli stessi, sempre allo stesso modo, sempre loro, i responsabili diretti e indiretti, i padrini e i figliocci politici dello sfascio di ieri e di oggi.
Chi non ha in famiglia un autistico evidentemente non può comprendere la portata drammatica del problema e, di conseguenza, l’aiuto straordinario, in certo senso vitale, che quel Centro potrebbe dare. Soltanto ciò può spiegare tutto il tempo trascorso, e il tempo che dovrà ancora trascorrere, dalla posa della prima pietra alla concreta disponibilità del servizio.

Ora la notizia è che il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha detto che ci penserà a lui a sistemare le cose rendendo disponibili i 400mila euro che servono – pensate un po’ – per acquistare il suolo su cui il Centro insiste: una operazione indispensabile, l’acquisizione del titolo di proprietà, senza la quale è impossibile procedere.
Riuscirà De Luca nell’impresa finora fallita dai marziani responsabili dello sfascio delle nostre comunità? Attendiamo per giudicare. Con la speranza che non si tratti, ancora una volta, di promesse elettorali.